VACCINI ANTI-COVID PER PAESI A BASSO REDDITO: ACCORDO COVAX-PFIZER PER 40 MILIONI DI DOSI

Vaccini anti-Covid per paesi a basso reddito: accordo COVAX-Pfizer per 40 milioni di dosi

GINEVRA\ aise\ - COVAX, l'iniziativa globale per garantire un accesso rapido ed equo ai vaccini contro il Covid-19 per tutti i paesi indipendentemente dal livello di reddito, voluta e fondata da OMS, UNICEF e Gavi, ha annunciato in queste ore la firma di un accordo di acquisto con Pfizer per un totale di 40 milioni di dosi del candidato vaccino Pfizer-BioNTech, che ha già ottenuto l'Emergency Use Listing dall'OMS. La distribuzione inizierà con la negoziazione e l'esecuzione degli accordi di fornitura.
A ulteriore sostegno della sua missione di accelerare una disponibilità rapida di vaccini per i paesi a basso reddito e contribuire a porre rapidamente fine alla fase acuta della pandemia da COVID-19, COVAX ha anche confermato oggi che si avvarrà dell'opzione - tramite un accordo esistente con il Serum Institute of India (SII) - per ricevere le prime 100 milioni di dosi del vaccino sviluppato da AstraZeneca/Oxford University e prodotto da SII.
La consegna della maggior parte di queste prime 100 milioni di dosi è prevista nel primo trimestre dell'anno, in attesa dell’Emergency Use Listing dell’OMS. Il processo di revisione dell'OMS, che è attualmente in corso, segue l'approvazione per l'uso limitato in situazioni di emergenza da parte del Drugs Controller General dell’India avvenuta all'inizio di questo mese, e rappresenta un aspetto cruciale perché assicura che qualsiasi vaccino procurato attraverso COVAX sia pienamente garantito in termini di qualità. Secondo l'ultimo aggiornamento dell'OMS, una decisione su questo vaccino è prevista, al più presto, per la metà di febbraio.
COVAX anticipa anche che, attraverso un accordo esistente con AstraZeneca, almeno 50 milioni di ulteriori dosi del vaccino AstraZeneca/Oxford saranno disponibili per la distribuzione ai partecipanti a COVAX nel primo trimestre del 2021, in attesa dell'approvazione regolamentare da parte dell'OMS della rete di produzione specifica per COVAX per queste dosi. Una decisione su questo vaccino è prevista dall'OMS al più presto nella seconda metà di febbraio.
"Oggi celebriamo un'altra pietra miliare per COVAX: in attesa dell'approvazione regolamentare per il vaccino candidato di AstraZeneca/Oxford e della conclusione positiva dell'accordo di fornitura per il vaccino di Pfizer-BioNTech, ci aspettiamo di poter iniziare le consegne dei vaccini salvavita contro il COVID-19 a febbraio. Questo non è solo significativo per COVAX, ma è un importante passo avanti per un accesso equo ai vaccini, e una parte essenziale dello sforzo globale per sconfiggere questa pandemia. Saremo al sicuro in qualsiasi luogo solo se saremo al sicuro in tutti i luoghi", ha dichiarato Seth Berkley, CEO di Gavi, la Vaccine Alliance, che guida l'approvvigionamento e la consegna per COVAX.
Le operazioni di preparazione, guidate da OMS, UNICEF e Gavi, sono già ben avviate per la consegna dei vaccini da parte della COVAX alle economie ammissibili al sostegno tramite il COVAX AMC, con Gavi che ha reso disponibili 150 milioni di dollari di suoi fondi di base come sostegno iniziale e catalizzatore per la preparazione e la distribuzione.
"L’avvio urgente ed equo dei vaccini non è solo un imperativo morale, è anche un imperativo strategico ed economico", ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. "Questo accordo con Pfizer aiuterà a permettere a COVAX di salvare vite, stabilizzare i sistemi sanitari e guidare la ripresa economica globale".
Basandosi sul lavoro degli ultimi mesi a sostegno degli sforzi di preparazione dei paesi, questo mese l'OMS lancerà un "Portale sulla preparazione dei paesi", che permetterà ai partecipanti all'AMC di presentare i piani nazionali di impiego e vaccinazione (NDVP) definitivi. Questo è un passo vitale prima che le assegnazioni possano essere fatte, per assicurare che le dosi consegnate possano essere effettivamente distribuite e per identificare dove, se necessario, è richiesto ulteriore supporto.
"Questi accordi di acquisto aprono la porta affinché questi vaccini salvavita siano disponibili alle persone nei paesi più vulnerabili", ha dichiarato il Direttore generale dell'UNICEF Henrietta Fore. "Ma mentre garantiamo i vaccini, dobbiamo anche essere sicuri che i paesi siano pronti a riceverli, a distribuirli e a costruire la fiducia negli stessi".
La COVAX Facility intende fornire a tutte le 190 economie partecipanti un'assegnazione indicativa di dosi in una settimana. Questa assegnazione indicativa fornirà una guida provvisoria ai partecipanti - offrendo uno scenario minimo di pianificazione per consentire i preparativi per l'assegnazione finale del numero di dosi che ogni partecipante riceverà. (aise) 

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