CORONAVIRUS/ LE MERCI NON SONO VEICOLO DI CONTAGIO/ ANITA: BENE I CHIARIMENTI DI VIMINALE E PROTEZIONE CIVILE

CORONAVIRUS/ LE MERCI NON SONO VEICOLO DI CONTAGIO/ ANITA: BENE I CHIARIMENTI DI VIMINALE E PROTEZIONE CIVILE

ROMA\ aise\ - “Le indicazioni fornite dal Capo del Dipartimento della Protezione civile nel comunicato del Ministro dell’Interno Lamorgese chiariscono ogni dubbio normativo: tutte le merci possono circolare liberamente in entrata, uscita e transito nell’intera Lombardia e nelle altre Province di Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Marche interessate dalle misure contenute nell’ultimo DPCM”. Così Thomas Baumgartner, Presidente di ANITA, che con il suo staff ha seguito attentamente la questione ed è stato dallo scorso sabato sera in continuo contatto con il Ministero dei Trasporti per sciogliere ogni dubbio in fase di definizione del Decreto.
ANITA è l’Associazione di Confindustria che dal 1944 rappresenta le imprese di autotrasporto merci e logistica che operano in Italia e in Europa. È una delle organizzazioni costituenti la Federtrasporto che raggruppa le associazioni di operatori e gestori di infrastrutture del settore trasporti e logistica di Confindustria.
"Siamo soddisfatti in quanto tali comunicazioni chiariscono che le merci possono circolare liberamente non essendo portatrici del Coronavirus. Ovviamente anche gli autisti, per le comprovate ragioni lavorative, non possono né devono subire restrizioni nella guida dei mezzi, mentre in fase di scarico/carico delle merci devono adottare tutte le precauzioni che sono impartite alle persone fisiche", aggiunge Baumgartner.
Sul versante dei trasporti internazionali si sta profilando una situazione difficile con pesanti ricadute sul settore dell'export, che rischia la paralisi.
Al Brennero, il Governo austriaco ha deciso di effettuare controlli a campione sugli autisti e si prevedono possibili lunghe attese a incolonnamenti al confine, in uscita dall'Italia.
Per l’associazione “sarebbe utile che, almeno in questa situazione di emergenza, il Tirolo rinunciasse a tutte le misure contro il traffico di transito per permettere ai vettori italiani di portare le merci destinate al mercato del Nord Europa, senza ulteriori impedimenti”.
"Il trasporto combinato non accompagnato, unica modalità di trasporto dove l'uomo non segue il carico, è la più adatta per impedire qualsiasi possibilità di contagio, ma da sola - chiude Baumgartner – non ce la può fare per garantire la capacità trasportistica richiesta". (aise) 

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