CARENZA DI PERSONALE ANCHE NEI CONSOLATI IN BELGIO: UNGARO (PD) INTERROGA MOAVERO E SALVINI

CARENZA DI PERSONALE ANCHE NEI CONSOLATI IN BELGIO: UNGARO (PD) INTERROGA MOAVERO E SALVINI

ROMA\ aise\ - “Da numerosi connazionali residenti in Belgio mi vengono segnalate situazioni di notevoli disagio e gravi disservizi a scapito della comunità italiana in Belgio riferite alle sedi consolari italiane in quel Paese”. a riportarle oggi è Massimo Ungaro, deputato Pd eletto in Europa, che spiega: “in particolare alcune criticità si verificano nelle sedi del Consolato Generale di Charleroi ed anche presso la Cancelleria Consolare di Bruxelles. De facto a causa di mancanza di personale le liste d’attesa per qualsiasi tipo di documento sono diventate insostenibili a fornire un servizio decente”.
“Per quanto riguarda proprio il Consolato Generale di Charleroi, che conta quasi 200.000 residenti italiani, - chiarisce Ungaro – di recente i problemi ed i disservizi sarebbero addirittura peggiorati. A ciò si aggiunga quanto accaduto nelle ultime elezioni europee del 26 maggio scorso i problemi per il voto in Belgio e più generalmente in Europa non sono mancati”.
“Con l’ultima legge di bilancio, - ricorda il deputato Pd – a fronte di un risparmio di due milioni di euro, il Governo Conte ha deciso di dimezzare il numero di seggi e sezioni a disposizione degli italiani che vivono all’estero. In tutto il Continente, come ad esempio in Spagna, Regno Unito, Belgio ore di fila, seggi a centinaia di chilometri di distanza e poche cabine elettorali per migliaia di persone questo lo scenario che ha certamente scoraggiato i nostri connazionali ad esercitare un diritto fondamentale e costituzionale”.
Per queste ragioni, Ungaro ha presentato una interrogazione ai Ministri degli Esteri Moavero e dell’Interno Salvini per sapere “se siano a conoscenza dei fatti esposti e se non ritengano, per quanto di competenza, di disporre il rafforzamento del personale nelle missioni consolari italiane in Belgio e in particolare a Charleroi. Se non si ravveda altresì la necessità di rendere finanziariamente più capiente il fondo - ora insufficiente - per l’allestimento dei seggi elettorali per l’esercizio del voto degli italiani all’estero in previsione delle future tornate elettorali". (aise) 

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