CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA: BILLI (LEGA) INTERROGA FARNESINA E VIMINALE SUGLI ESITI DELLA SPERIMENTAZIONE

CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA: BILLI (LEGA) INTERROGA FARNESINA E VIMINALE SUGLI ESITI DELLA SPERIMENTAZIONE

ROMA\ aise\ - A tre mesi dall’avvio della prima fase sperimentale del rilascio della carta di identità elettronica all’estero – nei consolati di Vienna, Atene e Nizza – Simone Billi, deputato della Lega eletto in Europa, in una interrogazione ai Ministri degli esteri e dell’interno, Di Maio e Lamorgese, chiede di sapere se sono emerse criticità in questa fase e se si ha una tempistica dell’estensione di questo servizio anche in altri Paesi.
Nella premessa, Billi cita una sua risoluzione che “per impegnare il Governo pro tempore alla realizzazione della carta di identità elettronica (Cie) per gli italiani all'estero approvata dalle Commissioni riunite esteri e affari costituzionali in data 18 giugno 2019”, con la quale “si sbloccò una situazione ferma da anni, durante i quali i Governi della scorsa legislatura non erano riusciti ad ottenere nessun risultato concreto”.
“Nel mese di luglio 2019 – aggiunge – l'allora Ministro dell'interno Matteo Salvini ha firmato il decreto per approvare la Cie per gli italiani all'estero, dimostrando interesse e attenzione alle problematiche degli italiani all'estero; pertanto, a settembre 2019 è partita la fase sperimentale di emissione della Cie per gli italiani all'estero nelle tre sedi pilota di Vienna, Atene e Nizza; entro il 2020 la Cie dovrebbe poter essere richiesta ed emessa direttamente dai consolati italiani nei Paesi dell'Unione europea ed in quelli nei quali la Cie garantisce libertà di circolazione, come ad esempio Svizzera, Monaco Principato, San Marino, Norvegia, Città del Vaticano, Liechtenstein, Andorra, Islanda”;
“In diversi Paesi europei, quali ad esempio Germania, Francia e Regno Unito, - ricorda Billi – la carta di identità cartacea risulta superata: i maggiori istituti nazionali, tra i quali le banche, gli agenti di cambio, la polizia di frontiera e le amministrazioni locali accettano con sempre più difficoltà la carta cartacea a causa della facilità di contraffazione, richiedendo la Cie per compiere una qualsiasi operazione”.
Dopo aver citato una sua interrogazione presentata nel mese di luglio 2019 “per chiedere che una fase pilota fosse avviata anche nella circoscrizione di Lugano senza ricevere risposta dal Governo”, Billi chiede ora ai due Ministri “quali siano gli esiti di questa sperimentazione, quali siano le criticità identificate e quali iniziative intenda assumere il Governo per superare tali criticità”. (aise) 

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