CITTADINANZA IN AMERICA LATINA: LA MARCA E SCHIRÒ (PD) INTERROGANO IL GOVERNO

CITTADINANZA IN AMERICA LATINA: LA MARCA E SCHIRÒ (PD) INTERROGANO IL GOVERNO

ROMA\ aise\ - In alcune sedi consolari dell’America Latina, come quella di Rosario, anche soltanto informarsi sullo stato di avanzamento della propria pratica di richiesta di cittadinanza può essere un’odissea. A sostenerlo sono Francesca La Marca e Angela Schirò, deputate Pd elette all’estero, che ai ministri degli esteri e dell’interno – Di Maio e La Morgese – chiedono più risorse e più personale per le sedi e l’istituzione di un servizio di informazione che sostituisca la segreteria telefonica.
“I tempi necessari per arrivare alla definizione di una pratica di richiesta di cittadinanza nei consolati italiani in America latina sono diventati drammaticamente lunghi, al punto da vanificare, di fatto, il diritto del cittadino ad ottenere risposte a domande certe da parte della pubblica amministrazione”, si legge nella premessa dell’interrogazione. “In particolare, nel consolato di Rosario, in Argentina, dove risiedono circa centomila iscritti all'Aire, i turni relativi a tale tipo di richiesta superano ormai i quattro anni e notizie attendibili riportano che, per l'anno in corso, complici anche le restrizioni imposte dalla pandemia, sia stato definito un numero di pratiche ridottissimo”.
“Il solo fatto di avere notizie sullo stato di avanzamento delle richieste da parte degli interessati – spiegano le due deputate – è diventato un esercizio impervio, che spesso induce a desistere per l'impossibilità di ottenere aggiornamenti attendibili; su tali esiti pesa sicuramente, la limitata disponibilità di personale, a seguito della decennale riduzione dell'organico del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e del contenimento della spesa destinata all'assunzione di personale a contratto locale”.
La Marca e Schirò, dunque, chiedono ai due ministri “quale sia la reale dotazione di personale del Consolato di Rosario e se si preveda, con l'entrata in servizio dei vincitori degli ultimi concorsi, un rafforzamento di tale dotazione nel breve-medio periodo; se il Governo non intenda adottare iniziative, nel primo strumento normativo idoneo, per alzare la percentuale di trattenuta delle percezioni derivanti dal versamento del contributo dovuto per le pratiche di cittadinanza da destinare agli stessi consolati, allo scopo di assumere personale a diritto locale da adibire all'istruttoria delle pratiche di cittadinanza” e, infine, “se non intendano disporre l'istituzione, presso i consolati, di un servizio di informazione per dare notizie sull'avanzamento delle pratiche, superando il sistema della segreteria telefonica automatica, eventualmente inserendo un link sul sito del consolato capace di dare notizie aggiornate e attendibili sullo stato dell'esame delle richieste di cittadinanza”. (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi