CITTADINANZA/ NISSOLI (FI): INTENSIFICARE ENTI CERTIFICATORI PER I RESIDENTI ALL’ESTERO

CITTADINANZA/ NISSOLI (FI): INTENSIFICARE ENTI CERTIFICATORI PER I RESIDENTI ALL’ESTERO

ROMA\ aise\ - “Forza Italia ha sempre dimostrato una grande attenzione per i cittadini italiani residenti all’estero. Per questo, oggi, durante il question time, ho sottoposto al ministro della Pubblica Istruzione, Marco Bussetti, il problema degli enti certificatori, chiedendo una soluzione in tempi rapidi da parte del Governo”. Così Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Centro e Nord America, intervenendo oggi nell’Aula di Montecitorio durante il question time per presentare la sua interrogazione sulla certificazione della lingua prevista dal decreto sicurezza.
“Con il varo del decreto sicurezza – spiega Nissoli – sono state introdotte nuove norme per l’ottenimento della cittadinanza attraverso matrimonio, in cui si richiede di dimostrare una conoscenza adeguata della lingua italiana, ad un livello non inferiore ad una certificazione B1. Il problema è che la rete degli enti per il rilascio di tali certificazioni è poco ramificata, sono spesso a centinaia di chilometri e questo crea disagi enormi alle famiglie che devono espletare tali pratiche”.
“Al ministro Bussetti, la cui risposta in merito alla questione da me posta è stata del tutto insoddisfacente e quasi imbarazzante, ho fatto presente che gli italiani all’estero sono un valore aggiunto per l’intera comunità e che le istituzioni sono di tutti gli italiani, anche di quelli all’estero, il governo ha il dovere di lavorare anche per venire incontro alle loro necessità”, riporta Nissoli, che in conclusione ha invitato il governo “ad approfondire la questione, anche in seno al Comitato parlamentare sugli italiani all’estero, per dare risposte concrete a problemi concreti”.
Nella sua risposta, infatti, il Ministro si è limitato ad illustrare le norme previste dal decreto sicurezza e ad elencare gli enti certificatori della conoscenza della lingua sostenendo, in conclusione, che “si tratta di un sistema che garantisce appieno, anche a coloro che si trovino all'estero, la possibilità di dimostrare il requisito del possesso dell'adeguata conoscenza della lingua italiana richiesto per l'acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio o per concessione di legge”. (aise) 

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