DOCENTI PER LE SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO: UNGARO (IV) INTERROGA IL GOVERNO

DOCENTI PER LE SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO: UNGARO (IV) INTERROGA IL GOVERNO

ROMA\ aise\ - “Sopperire con la massima celerità alla mancanza di personale scolastico negli istituti italiani all'estero”. È quanto richiede Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto in Europa, in una interrogazione ai Ministri dell'istruzione e degli affari esteri, Azzolina e Di Maio.
“Come lamentano le organizzazioni sindacali della scuola, così come le numerose comunità di italiani all'estero, specialmente in Europa, su 167 posizioni sulle quali il Ministero dell'istruzione è chiamato ad assicurare l'avvicendamento, al 10 febbraio 2020, solo 83 risultano essere effettivamente coperte”, ricorda Ungaro nella premessa. “Risultano quindi essere evidenti le gravi criticità risultanti dalle recenti procedure concorsuali avviate dal Ministero dell'istruzione relative alla selezione del personale dirigente scolastico, docente e Ata di ruolo da destinare alle scuole Italia da destinare alle scuole italiane all'estero”.
“Si tratta – annota il deputato – di una modifica che ha trasformato l'istituto dell'insegnamento all'estero in un vero “reclutamento” introdotto dalla legge n. 107 del 2015. Purtroppo il “sinergico coordinamento” tra Ministero dell'istruzione e Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha prodotto il risultato che a 4 mesi dall'inizio delle lezioni le scuole all'estero sono ancora prive del personale e presentano numerosi scoperti con riduzione di ore e corsi; per la prima volta dall'istituzione delle scuole italiane all'estero si rischia la chiusura di scuole che rappresentano l'immagine migliore dell'Italia all'estero”, denuncia Ungaro.
“L'abolizione delle supplenze, la previsione della stipula di contratti locali, l'obbligo di prestazioni eccedenti per i docenti in servizio hanno prodotto ritardi e disfunzioni, con le proteste delle famiglie alle quali non viene garantito il servizio scolastico”, stigmatizza il parlamentare. “In qualche caso, come a Parigi, i genitori lamentano l'utilizzo dei loro contributi volontari, non per il miglioramento dell'offerta formativa, ma per sopperire alla mancanza dei docenti”.
Ungaro chiede, quindi, di sapere “quali iniziative urgenti intendano mettere in campo i Ministri interrogati al fine di sopperire con la massima celerità alla mancanza di personale scolastico negli istituti italiani all'estero, valutando di riportare integralmente nel nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro tutte quelle materie supplenze, mobilità, retribuzione, organizzazione del lavoro, contrattazione integrativa che sono state ad esso sottratte con l'intervento della legge n. 107 del 2015 e del decreto delegato 64 del 2017, affinché il prossimo anno scolastico 2020-2021 non si verifichino le medesime gravi criticità”. (aise) 

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