ESISTENZA IN VITA/ LA MARCA (PD): L’INPS SOSPENDA LA CAMPAGNA PER NON ESPORRE ANZIANI E OPERATORI AL RISCHIO DI CONTAGIO

ESISTENZA IN VITA/ LA MARCA (PD): L’INPS SOSPENDA LA CAMPAGNA PER NON ESPORRE ANZIANI E OPERATORI AL RISCHIO DI CONTAGIO

ROMA\ aise\ - L’Inps dovrebbe sospendere la campagna di accertamento dell’esistenza in vita, iniziata ieri, per evitare che gli anziani connazionali, ma anche gli operatori di patronato, vengano esposti ad un altro rischio di contagio. Questa la richiesta contenuta in una lettera che la deputata Pd Francesca La Marca, insieme ai colleghi eletti all’estero Schirò, Ungaro, Carè, Garavini e Giacobbe, ha inviato al Direttore generale dell’INPS Gabriella Di Michele.
“L’Istituto per la previdenza sociale (INPS) ha aperto in questi giorni la campagna per l’accertamento in vita degli oltre 331.000 pensionati italiani all’estero, dopo che lo stesso Istituto aveva spostato i termini di alcuni mesi per le difficoltà insorte a seguito della pandemia”, ricorda La Marca, che spiega: “è abitudine dei nostri anziani, appena ricevuto l’avviso di accertamento, di riversarsi negli uffici dei patronati e avviare le procedure di certificazione che comportano la presenza fisica degli interessati presso consolati, enti locali, notai, istituti bancari e stazioni di polizia”.
“Per la persistenza di una grave situazione di contagio soprattutto nei paesi del Nord, Centro e Sud America e per la nuova fiammata pandemica che si registra in Europa – aggiunge la parlamentare Pd – si è diffuso un grande e giustificato allarme tra gli anziani e tra gli operatori di patronato per i gravi rischi ai quali una tale operazione li espone. Per questo, assieme ai colleghi deputati Schirò, Ungaro e Carè e ai senatori Garavini e Giacobbe, ho scritto al Direttore generale dell’INPS Dott. Gabriella Di Michele per sollecitare la sospensione della campagna CEV fino al superamento della pandemia, chiedendo nello stesso tempo un incontro per motivare meglio le ragioni di tale richiesta ed esaminare anche eventuali soluzioni alternative”.
“Nel nostro messaggio chiediamo a tutti un atto di responsabilità e buon senso. La salute e la vita dei nostri anziani e degli operatori che prestano un prezioso servizio ai connazionali – conclude La Marca – deve venire prima di qualsiasi altra pur legittima considerazione”. (aise) 

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