EUROPA, REDDITO DI EMERGENZA E LAVORO: I TEMI DELL’ULTIMA NEWSLETTER DI GARAVINI (IV)

EUROPA, REDDITO DI EMERGENZA E LAVORO: I TEMI DELL’ULTIMA NEWSLETTER DI GARAVINI (IV)

ROMA\ aise\ - Europa e Recovery Fund, reddito di emergenza accessibile agli italiani all’estero, regolarizzazione braccianti, lavoro, ViciniVinciamo e la Festa della Repubblica. Questi i temi dell’ultima newsletter della Senatrice di Italia Viva eletta in Europa, Laura Garavini.
“Una notizia molto positiva - spiega Garavini -, dopo settimane di lockdown. Dalla Commissione Europea arriva una proposta imponente. Che certifica quanto l’Europa sia preziosa. Anche e soprattutto nelle situazioni di difficoltà. La proposta di investimenti europei per 750 miliardi di euro, 500 dei quali a fondo perduto significa: l’idea europea è più viva che mai. Per un percorso di ricostruzione comune. Solidale verso l‘Italia - che è il Paese che ne approfitta di più - e verso quei paesi che, come noi, più hanno sofferto dell‘emergenza coronavirus. In questo modo la crisi sanitaria si trasforma in un'occasione per costruire un'Europa ancora più unita ed integrata. Smentendo sonoramente tutti quei sovranisti che, con le loro critiche, dimostrano clamorosamente quanto siano falsi e nemici. Non solo dell‘Europa, ma soprattutto dell‘Italia. La mia riflessione sulle colonne di Formiche”.
“Torniamo alla normalità, torniamo a Schengen”.
“Essere europei vuol dire essere liberi - sottolinea -. Liberi di muoversi, di viaggiare, di incontrarsi. Per questo il ritorno alla normalità non può che passare dalla riapertura delle frontiere. È importante promuovere un rapido ritorno alla libera circolazione, dentro e fuori i confini nazionali. Così che i tanti nostri connazionali all’estero possano tornare dai propri cari. E così da togliere alibi a quei populisti che non perdono occasione per alzare muri”.
“Reddito di emergenza accessibile anche a italiani all'estero”.
“Sono tanti i connazionali nel mondo che, al pari di quelli residenti in Italia, stanno pagando le conseguenze della crisi sanitaria ed economica - continua -. Ecco perché come Italia Viva, in sintonia con le richieste avanzate dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) abbiamo chiesto e ottenuto che il reddito di emergenza (REM) venga esteso anche agli italiani all’estero indigenti, che rientrano in Italia entro giugno. Una scelta che dimostra l’attenzione di questo Governo nei confronti degli italiani nel mondo. A differenza del Governo giallo verde precedente, che aveva espressamente escluso gli italiani iscritti all’Aire dalla possibilità di richiedere il reddito di cittadinanza. Con un'apposita domanda all’INPS, da inoltrarsi tramite patronato, connazionali iscritti Aire, che rientrino e prendano la residenza in Italia entro giugno, potranno ottenere un sostegno economico di 400 euro per la durata di due mesi, nel caso in cui abbiano un Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non superiore ai 15mila euro e un patrimonio immobiliare familiare inferiore a 10.000 euro (accresciuto di euro 5.000 per ogni componente, fino ad un massimo di 20mila euro). Un gesto di equità, utile per tanti giovani italiani costretti a rientrare in Italia perché rimasti senza lavoro all‘estero a causa della pandemia”.
“Regolarizzazione di braccianti e colf. Dignità e lavoro”.
“Stiamo restituendo dignità a lavoratori invisibili. E diamo risorse al sistema Italia, sia in termini di forza lavoro che di gettito fiscale. Togliendo un business alle mafie. Ecco perché sono orgogliosa di aver sostenuto da subito la battaglia della nostra Ministra Bellanova per la regolarizzazione di badanti e di braccianti agricoli. Gente che fino a poco tempo fa era impiegata in nero. Un risultato - certifica Garavini -che è utile al Paese e che non era per niente scontato, vista la contrarietà degli alleati 5stelle. La mia riflessione su Il Riformista”.
“Il pericolo di seminare odio”.
“In queste settimane - spiega ancora l’eletta all’estero - si è acuito il tono della discussione politica. Io lo trovo molto pericoloso. Perché chi semina odio, raccoglie spesso violenza. In Italia recentemente si sono moltiplicate le minacce di morte a danno di esponenti politici. Ad esempio nei confronti della nostra Ministra Bellanova, minacciata a causa della sua battaglia contro il caporalato. O della Ministra Azzolina, a cui esprimo ugualmente solidarietà. Nel mio intervento al Senato in ricordo delle vittime del terrorismo ho fatto riferimento anche alla situazione attuale e ho ricordato che ogni forma di violenza fisica inizia sempre verbalmente. Ecco perché dobbiamo fare attenzione a ché la violenza delle parole non esca dai binari. Indipendentemente dalla posizione politica. Ci si confronta con i propri contraenti sul merito. Minacce, di qualsiasi tipo, sono inaccettabili”.
“Maggiore attenzione alle vittime di violenza”.
“Un rimborso economico non risarcisce le vittime di violenza per il dolore loro arrecato - evidenzia -. Ma è un segnale di attenzione da parte dello Stato. Ecco perché trovo giusto che l'indennizzo previsto sia stato aumentato a 25mila euro, con l’aggiunta di ulteriori 10.000 in caso di rimborsi per spese mediche. Un risultato opportuno per il quale mi sono spesa, e sono grata che oggi diventi realtà. Il mio plauso va alla ministra degli Interni Lamorgese, per essersene resa fautrice e al giurista Enrico Traversa, per avere in più occasioni denunciato l’ingiustizia di rimborsi irrisori. Un ottimo esempio di come le questioni femminili non siano responsabilità solamente delle donne. Ma debbano essere patrimonio della sensibilità di tutti. Anche e soprattutto del mondo maschile”.
“ViciniVinciamo non si ferma”.
“L'iniziativa della quale mi sono resa promotrice in piena emergenza Covid, e grazie alla quale oltre 90 specialisti, tra medici e psicologi italiani nel mondo, si sono offerti di visitare gratuitamente e a distanza i pazienti italiani - prosegue -. Passato il picco di ricoveri, è ugualmente possibile fare ricorso alla piattaforma www.davincisalute.com. Se c’è un aspetto positivo nell'emergenza Covid, è la riscoperta della solidarietà. Come quella dei medici italiani nel mondo che hanno aderito a ViciniVinciamo. Per la quale provo grande gratitudine. Ne parlo dalle pagine di Rinascita”.
“C‘è bisogno dell‘esperienza di Italia Viva. Anche dall'estero”.
“Stiamo uscendo dall'emergenza sanitaria - spiega ancora -. Adesso si tratta di evitare una forte crisi economica. Per questo serve lucidità politica, intelligenza e conoscenza puntuale dei problemi veri della gente. Ecco perché, come Italia Viva, curiamo molto il contatto con il territorio. Anche in questa fase di limitazione degli assembramenti continua la serie di incontri in videoconferenza con i nostri comitati operativi in tutta Europa. Così da essere vicini ai nostri iscritti, ai simpatizzanti, ai nostri quadri dirigenti, come pure ai cittadini, alle famiglie, alle imprese. Per informarli dei risultati conseguiti in queste difficili settimane, ma anche per raccogliere suggerimenti, proposte, idee di soluzioni. Come Italia Viva sosteniamo la necessità di un Paese moderno, riformista, a misura d'uomo, capace di coniugare diritti, benessere e solidarietà. Chi desideri partecipare può iscriversi inviando una mail all'indirizzo insiemecontrocovid19@libero.it Sarà un piacere avervi nostri ospiti”.
“Viva l'Italia, viva la Repubblica!”.
“E, in chiusura, buon 2 giugno a tutte e tutti - afferma Garavini -. Con l'auspicio che il sentimento di unità nazionale che ha accompagnato la nascita della nostra democrazia sia d'ispirazione per questa fase di ricostruzione che ci aspetta”. (aise) 

Newsletter
Archivi