LAVORARE PER PORTARE IL TRIBUNALE UNIFICATO DEI BREVETTI IN ITALIA: BILLI (LEGA) INTERROGA DI MAIO

LAVORARE PER PORTARE IL TRIBUNALE UNIFICATO DEI BREVETTI IN ITALIA: BILLI (LEGA) INTERROGA DI MAIO

ROMA\ aise\ - Il Governo dovrebbe lavorare per riuscire a trasferire in Italia la sede del Tribunale unificato dei brevetti, ora a Londra. ne è convinto Simone Billi, deputato della Lega eletto in Europa, che, insieme al collega Formentini, ha interrogato in merito il Ministro degli esteri Luigi Di Maio.
“Il Tribunale unificato dei brevetti (Tub) rappresenterà il foro competente per la risoluzione delle dispute sulla contraffazione e per le cause di revoca/annullamento dei brevetti industriali europei”, spiega Billi nella premessa. “La struttura sarà costituita dal registro, dalla Corte di prima istanza, a sua volta suddivisa in divisioni centrali, locali e regionali, e dalla Corte d'appello; le divisioni centrali – riporta Billi – dovrebbero aver sede a Parigi, Londra e Monaco di Baviera; la Corte d'appello avrà invece sede in Lussemburgo; tale Tribunale avrà lo scopo principale di ridurre i costi dei contenziosi e assicurare che il sistema brevettuale europeo funzioni più efficacemente”.
Il Tribunale, precisa Billi, “diventerà operativo soltanto previa ratifica da parte della Francia, del Regno Unito e della Germania, ossia dei tre Stati membri che nell'anno successivo alla ratifica hanno depositato il maggior numero di brevetti europei; ad oggi sono 16 i Paesi che hanno ratificato l'accordo e, dei tre la cui adesione è vincolante, la Francia ha ratificato l'accordo poco dopo la firma, mentre la ratifica da parte del Regno Unito è avvenuta il 26 aprile 2018; la legge di ratifica tedesca è tuttora sospesa a causa di un ricorso costituzionale; la conformità con la Costituzione tedesca del Tub verrà giudicata dalla Corte costituzionale federale tedesca nel mese di gennaio 2020”.
Billi e Formentini, dunque, chiedono a Di Maio “se il Governo abbia intrapreso trattative, o intenda farlo, o abbia concluso accordi con altri Stati aderenti, anche in base ad atti di indirizzo parlamentari approvati recentemente dalla Camera e accolti con favore dal precedente Governo, che possano avere conseguenze sull'eventuale spostamento della sede del Tribunale unificato dei brevetti da Londra ad una città italiana, possibilmente a Milano dove già esistono strutture atte ad ospitarlo” e “nel caso tali accordi o trattative siano in corso, quali siano i dettagli e le tempistiche correlate”. (aise) 

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