LEGGE DI BILANCIO E NON SOLO: LA NUOVA NEWSLETTER DI LAURA GARAVINI (IV)

LEGGE DI BILANCIO E NON SOLO: LA NUOVA NEWSLETTER DI LAURA GARAVINI (IV)

ROMA\ aise\ - “Care amiche e cari amici in Europa, “no” all'aumento di tasse per gli italiani nel mondo. Lo chiediamo in Parlamento con i nostri emendamenti di Italia Viva alla legge di bilancio e al decreto fiscale”. A scrivere è Laura Garavini, senatrice di Italia Viva, eletta in Europa, che dedica l’apertura della sua newsletter alla legge di bilancio all’esame del Parlamento. Anche in questo numero, come di consueto, la senatrice aggiorna gli elettori sugli impegni che l’hanno vista protagonista dentro e fuori il Parlamento. Ne riportiamo di seguito la versione integrale.
“Sulle tasse sulla casa, ad esempio, il nostro obiettivo è quello di abolire l’Imu a tutti i connazionali all’estero. Parificandoli a chi vive in Italia. Purtroppo in questa finanziaria siamo costretti a difendere qualcosa raggiunto già quattro anni fa. Come Italia viva siamo in prima fila in questa battaglia per salvaguardare ciò che avevamo introdotto con il Governo Renzi per gli italiani all’estero: l’esonero Imu per i pensionati proprietari di immobile in Italia che prendono una pensione straniera, risiedendo all‘estero. La legge di bilancio, com‘è scritta ora, prevede infatti che venga cancellato questo beneficio fiscale, a causa di una procedura di infrazione europea che pende sull‘Italia per avere discriminato pensionati stranieri, proprietari di immobili in Italia. Col mio emendamento cerco di sanare la situazione, estendendo l’esonero anche a questi ultimi. Sarà una battaglia difficile, vista la precaria situazione finanziaria, ma vale la pena combatterla. Dita incrociate, mi raccomando.
Confermato “Resto al Sud”, una buona misura per i giovani
Intanto arriva una buona notizia. La misura 'Resto al Sud', di cui possono profittare anche gli italiani nel mondo, è stata rinnovata. Questa misura, introdotta anch’essa due anni fa dal Governo Renzi, prevede finanziamenti agevolati per la costituzione di imprese di giovani sotto i 45 anni che risiedono nelle regioni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia oppure nelle zone colpite dal sisma nel 2016 e nel 2017, vale a dire Lazio, Umbria e Marche e che trasferiscono ufficialmente lì la residenza entro sessanta giorni. I benefici valgono anche per chi risiede all'estero e rientra, trasferendosi lì entro centoventi giorni. Le domande, corredate da tutta la documentazione sul progetto imprenditoriale, devono essere presentate attraverso lo spazio apposito su www.invitalia.it. Il Meridione rinasce solo se sono i suoi giovani a farlo ripartire.
Estesi i benefici fiscali di Controesodo
C’è un altro bel risultato che abbiamo conseguito grazie al lavoro di Italia Viva alla Camera, in particolare di Massimo Ungaro in Commissione Finanze. Sarà possibile estendere i benefici fiscali a favore di chi rientra in Italia - la cosiddetta legge Controesodo - anche a chi ha deciso di tornare in questi mesi, senza aspettare l’anno prossimo. In questo modo si mette fine ad un‘ingiustizia introdotta con il precedente Governo giallo verde, da noi più volte denunciata insieme al Gruppo Controesodo di Michele Valentini. La legge, portata avanti a suo tempo da me, insieme ad alcuni colleghi, sta funzionando meglio di tante altre misure e non c‘era motivo perché fossero penalizzati coloro che tornano già quest’anno.
Export e italiani nel mondo, volano della nostra economia
L'export italiano è un volano per tutta l'economia. Ma le sfide del futuro impongono una maggiore digitalizzazione. Ne ho parlato a Venezia, intervenendo al convegno promosso da Emanuele Gatti, il presidente della Camera di Commercio Italia Germania ITKAM (FOTO). Su innovazione e sviluppo e il ruolo dei giovani italiani nel mondo sono intervenuta anche nella trasmissione Filo Diretto in onda su Rai Parlamento. La ricerca italiana forma grandi talenti. Che sempre più spesso si affermano all'estero. La sfida è promuoverne la circolarità, così che anche l‘Italia diventi meta ambita per talenti con esperienze internazionali.
Dieci anni dalla fondazione di Mafia? Nein, Danke!
Il coraggio civile dei singoli, unito ad uno Stato presente, capace di reagire alla criminalità organizzata, sono la migliore premessa per la democrazia. Oggi, come dieci anni fa. L’ho sottolineato nel mio intervento al 'compleanno' di 'Mafia? Nein Danke!', l‘associazione della società civile che avevamo fondato insieme ad alcuni ristoratori italiani a Berlino, a seguito della strage di Duisburg nel 2007, diventata poi 'Verein' ufficialmente nel 2009. Questi anni di attività ed i risultati conseguiti in Germania, grazie all‘arresto di due estorsori camorristi e all’adozione di leggi da noi suggerite, sono la dimostrazione del fatto che, impegnarsi per la salvaguardia della legalità conviene. Ed è bello vedere come questa battaglia venga oggi portata avanti da una nuova generazione, con idee ed impegno.
Non smettiamo di abbattere muri
Libertà e democrazia non sono valori scontati. Soprattutto in tempi di sovranismi. E un'Europa più forte e più unita è una garanzia per i diritti di tutti. Italia e Germania sono chiamate a giocare un ruolo strategico nel raggiungimento di questo obiettivo. L'ho detto a Berlino, a latere delle celebrazioni sul trentennale della caduta del Muro insieme alla presidente del Senato Casellati. E l'ho ribadito in Senato, introducendo il convegno da me promosso insieme a Vision&Global Trends “A trent'anni dalla caduta del muro”. La storia di Berlino ci insegna il valore del dialogo tra i popoli. Uno spirito che ci serve tanto anche nei giorni nostri. Qui la diretta di Radio Radicale.
C'è tanta Italia Viva, anche in giro per il mondo
Italia Viva sta crescendo, in mezzo alla gente, radicandosi sul territorio. In Italia e all'estero. Lo dimostrano i comitati che stanno nascendo in Europa e nel mondo. Con entusiasmo e voglia di fare. Ad esempio a Londra e a Ginevra, dove sono stati lanciati i nuovi comitati. E a Stoccolma, dove ho partecipato all'iniziativa di lancio per un incontro pubblico dedicato a crescita e progresso. Presentando le misure del nostro Piano Shock! per l'economia. Ambiente. Infrastrutture. Lavoro. Un piano per dare un futuro ai giovani. Restituire dignità alle periferie. Favorire la conciliazione. Insomma, per tornare a quella crescita al 2 per cento che eravamo riusciti a raggiungere con il nostro Governo”. (aise) 

Newsletter
Archivi