Lingua e cultura italiana all’estero: il Maeci risponde a La Marca e Schirò (Pd)

ROMA\ aise\ - La Ministra Plenipotenziaria Cecilia Piccioni, Direttrice centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionali, ha risposto alle sollecitazioni delle deputate del Pd Francesca La Marca, eletta in Centro e Nord America, e Angela Schirò, eletta in Europa, riguardo le difficoltà degli enti promotori della lingua e della cultura italiana nel mondo, spiegando di aver preso atto delle problematiche che si sono manifestate, confermando anche “l’impegno di costante indirizzo degli enti gestori nella fase di transizione e di diretta interlocuzione con ciascuno di loro, riconoscendone l’importante funzione nel panorama della formazione in italiano nel mondo”.
La Ministra Piccioni, inoltre, garantendo la massima flessibilità nell’applicazione del nuovo regolamento, ha assicurato anche che “in questa difficile fase sarà considerato con realismo il requisito della disponibilità di risorse proprie da parte degli enti”.
Allo stesso tempo, la Direttrice Piccioni ha ribadito, come riportano ancora le due deputate elette all’estero col Pd, “che è nei propositi della Direzione generale Sistema Paese istituire un tavolo tecnico per studiare in dialogo con le parti coinvolte le eventuali modifiche, anche sostanziali, che si ritenga utile apportare alla Circolare 3. Questo, tuttavia, dopo che gli enti abbiano presentato i progetti relativi al nuovo anno scolastico, per avere un riferimento obiettivo nel confronto da intraprendere”.
La Marca e Schirò hanno dunque spiegato di prendere atto “dell’apertura con la quale le nostre considerazioni sono state accolte e, in particolare, salutiamo come un atto di realismo e di buon senso l’istituzione di un tavolo tecnico nel quale si possa pervenire, se necessario, alle modifiche della circolare che l’esperienza e il senso di responsabilità possano suggerire. Per quanto ci riguarda, avremmo preferito una moratoria di alcuni mesi nell’applicazione della nuova regolamentazione, in modo da affrontare meglio anche le difficoltà di preparazione dei nuovi progetti, ma confidiamo che con uno sforzo comune di dialogo e con spirito pragmatico, che fortemente auspichiamo, si possa pervenire agli stessi risultati”.
“In questo campo - hanno concluso le due elette all’estero dem -, l’Italia ha nelle mani un patrimonio inestimabile e in questa difficile congiuntura ogni sforzo deve essere fatto affinché non solo non si faccia alcun passo indietro, ma questo potenziale sia pienamente investito nel quadro della promozione integrata del Sistema Paese nel mondo”. (aise)