NISSOLI (FI): MA LA SICUREZZA DEL VOTO ALL’ESTERO INTERESSA ANCORA A QUALCUNO?

NISSOLI (FI): MA LA SICUREZZA DEL VOTO ALL’ESTERO INTERESSA ANCORA A QUALCUNO?

ROMA\ aise\ - Nella giornata di ieri, 29 ottobre, l’On. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America, è intervenuta nell’Aula di Montecitorio per sottolineare l’urgenza della messa in sicurezza del voto all’estero anche alla luce di episodi avvenuti e sui quali la parlamentare ha chiesto di fare chiarezza.
“Signor presidente, due anni e mezzo fa”, ha ricordato Nissoli in apertura del suo intervento, “ho presentato un’interrogazione relativa ad una lista che è riuscita a presentare il proprio simbolo, nella circoscrizione estero delle politiche del 2018, presentando una documentazione fasulla. In considerazione del fatto che dovrebbe essere una priorità condivisa quella di assicurare adeguate procedure per l’esercizio del voto democratico e garantire, quindi, la giusta rappresentanza della volontà popolare, mi chiedo e le domando, quale cittadina ancor prima che parlamentare e con un certo disagio, come sia possibile che il ministero dell’interno non abbia ancora dato una risposta su un fatto di tale rilevanza e gravità”.
“Questi signori si sono burlati della democrazia”, ha tuonato in Aula Nissoli. “Siamo già a metà legislatura e tutto tace in quella che appare una totale indifferenza!”.
“Se non garantiamo una debita trasparenza nell'esercizio primario della democrazia, ovvero il voto, come possiamo affrontare seriamente la riforma del voto all’estero?”, si è chiesta la deputata italoamericana. “Provi ad immaginare se quella lista avesse vinto: oggi ci ritroveremmo in Parlamento persone elette non solo illegittimamente, ma che hanno anche “sbeffeggiato” la democrazia. Un grande Paese come l’Italia ed i suoi cittadini, elettori, non se lo meritano”.
Per Nissoli è “un dovere del Governo fare chiarezza, soprattutto per rispetto a quegli onesti italiani all’estero, i più, che amano profondamente la madrepatria e non possono accettare che accadano fatti come questi. Credo sia giunta l'ora di dare loro risposte”, ha proseguito, “che denoterebbero una giusta e dovuta attenzione. Ci sono ancora troppe notizie di brogli e irregolarità durante le elezioni all’estero in più luoghi, tra cui il Canada”.
“Signor presidente”, ha infine concluso Nissoli, “il voto è la nostra partecipazione democratica alla vita del paese, il suo caposaldo. Difendiamolo, altrimenti sarebbe poi anacronistico lamentare una mancata partecipazione dei cittadini a questo fondamentale esercizio democratico”. (aise)


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