PROROGARE I MANDATI DEI DOCENTI ALL’ESTERO: SIRAGUSA (M5S) INTERROGA IL GOVERNO

PROROGARE I MANDATI DEI DOCENTI ALL’ESTERO: SIRAGUSA (M5S) INTERROGA IL GOVERNO

ROMA\ aise\ - Vista l’incertezza provocata dalla pandemia da coronavirus che ha influito moltissimo sulla mobilità, il Governo potrebbe prendere in considerazione la proroga del mandato dei docenti nella sede estera dove sono stati impegnati quest’anno. A sostenerlo è Elisa Siragusa, deputata M5S eletta in Europa, che ha presentato in merito una interrogazione ai Ministri dell’istruzione e degli esteri Azzolina e Di Maio.
“Il 23 marzo 2020, - ricorda Siragusa nella premessa – con l'ordinanza n. 182, il Ministro dell'istruzione ha disciplinato la mobilità del personale docente, educativo ed A.t.a., per l'anno scolastico 2020/21. La successiva circolare ministeriale, uscita il 27 dello stesso mese, ha ricordato poi, al personale in servizio all'estero che avesse raggiunto il periodo massimo di permanenza fuori d'Italia (con mandato in scadenza al 31 agosto 2020), che sarà restituito ai ruoli metropolitani a decorrere dal giorno seguente, il 1° settembre 2020; purtroppo, - annota la deputata pentastellata – la pandemia e la conseguente emergenza sanitaria che, da mesi, vanno affliggendo il globo, rendono assai ardua l'ottemperanza a tale dovere. Sono molte, infatti, le criticità legate al futuro rientro in Italia dei docenti italiani. Come da alcuni di loro stessi rilevato (con lettera inviata, tra gli altri, ai Ministri interrogati, il 16 maggio 2020), è ad oggi difficile, se non impossibile, pianificare il rimpatrio, sia per quel che riguarda il volo, sia per quel che concerne le pratiche concernenti il rientro stesso. Sono questioni, tra l'altro, che nessuno conosce meglio del Ministro Di Maio”.
“Non è secondaria – aggiunge – anche un'altra problematicità, quella concernente il trasloco, data l'impossibilità odierna nel trovare una ditta disponibile a riprendere le attività internazionali”.
“Tutto ciò – come riportato nella menzionata lettera – rende difficoltoso anche il solo “raggiungere la sede per la firma di assunzione in servizio che, come previsto dalla prassi e dalla norma vigente, dovrebbe avvenire entro la mattina del giorno successivo a quella di cessazione, il 1° settembre, direttamente nella propria sede o città di destinazione”; a questi problemi logistici, si dirà così, si aggiungono preoccupazioni di altra natura: su tutte, la paura del contagio durante il viaggio”, osserva Siragusa che ai due ministri chiede di sapere se “dato il contesto eccezionale e lo stato di emergenza sanitaria mondiale, non intendano adottare iniziative per confermare i docenti all'estero in scadenza di mandato per almeno un altro anno ancora, lasciandoli nella loro attuale sede di servizio e, contestualmente, sospendendo i decreti di restituzione ai ruoli metropolitani, così prorogando il loro mandato almeno per l'anno scolastico 2020/21 o, eventualmente – con applicazione dell'articolo 24 del decreto legislativo n. 64 del 2017 – prevedendo l'utilizzo di assegnazioni temporanee per un anno scolastico”. (aise) 

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