RIPRISTINARE L’ESENZIONE DELL’IMU PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO: LA PROPOSTA DI LEGGE DI NISSOLI (FI)

RIPRISTINARE L’ESENZIONE DELL’IMU PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO: LA PROPOSTA DI LEGGE DI NISSOLI (FI)

ROMA\ aise\ - “Oggi ho presentato una proposta di legge per sanare la discriminazione fiscale verso gli iscritti Aire per quanto riguarda l’Imu e la tassa sull’acquisto della prima casa in Italia”. Ne dà notizia Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Centro e Nord America, che ha depositato il testo “Modifiche alla Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, in materia di fiscalità immobiliare equa e agevolata, in favore di persone fisiche residenti all’estero aventi legami familiari ed affettivi con il luogo ove ubicato l’immobile”.
“Le agevolazioni previste sulla tassazione delle proprietà immobiliari per gli iscritti Aire dalle precedenti disposizioni normative – ricorda la parlamentare – sono state oggetto di censura da parte della Commissione Europea con il deferimento dinanzi alla Corte di giustizia UE, sulla base di quanto stabilito dall’articolo 18 TFUE, che recita testualmente: “Nel campo di applicazione dei trattati, e senza pregiudizio delle disposizioni particolari dagli stessi previste, è vietata ogni discriminazione effettuata in base alla nazionalità”. In ossequio, dunque, al principio di non discriminazione sancito dai Trattati europei, la legge di bilancio 2020 ha abrogato le agevolazioni per gli italiani iscritti all’Aire e titolari di pensione estera”.
Quindi, spiega Nissoli, “la mia proposta di legge ha l’obiettivo di ripristinare l’agevolazione dell’esenzione dell’IMU per gli immobili in possesso degli italiani residenti all’estero, eliminando il conflitto con i trattati Ue e riconoscendo la qualifica di abitazione principale nel rispetto di condizioni collegate ai legami familiari ed affettivi con l’Italia e con il territorio ove ubicato l’immobile oggetto di agevolazione. Agevolare la permanenza di un legame tra chi vive all’estero e l’Italia attraverso lo strumento fiscale avrà anche ricadute positive sulla nostra economia in crisi favorendo il cosiddetto turismo di ritorno, soprattutto verso i piccoli comuni dai quali sono partiti in molti per trovare lavoro all’estero”.
“Inoltre, - conclude – questo porterebbe alla creazione di un circuito virtuoso di promozione del territorio compreso tutto l’indotto dei prodotti tipici dando contributi positivi all’export che costituisce una parte importante del nostro PIL”.
Il testo della proposta di legge si compone di tre articoli che riportiamo di seguito.
“Modifiche alla Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, in materia di fiscalità immobiliare equa e agevolata, in favore di persone fisiche residenti all’estero aventi legami familiari ed affettivi con il luogo ove ubicato l’immobile”
Articolo 1
1. Alla Legge 27 dicembre 2019, n. 160, articolo 1, comma 741, lettera c), dopo il n. 6) aggiungere il seguente:
“6-bis) una ed una sola unità immobiliare ad uso abitativo, con relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia da cittadini europei e da cittadini italiani residenti nei paesi extra Ue, che dimostrino di mantenere legami familiari e affettivi con il territorio italiano ove ubicato l’immobile, secondo requisiti, criteri e modalità stabiliti con apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero dell’Interno, e a condizione che tale unità immobiliare non risulti locata o data in comodato d’uso.”.
Articolo 2
1. Alla nota II-bis) all’art. 1 lettera a) della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato con D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, le parole “cittadino italiano emigrato all’estero” sono sostituite dalle seguenti: “cittadino europeo e cittadino italiano residente nei paesi extra Ue, che dimostri di mantenere legami familiari e affettivi con il territorio italiano ove ubicato l’immobile”.
Articolo 3
1. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui alla presente legge, pari a 8 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021, di cui 3 milioni di euro annui a copertura delle minori entrate dei comuni, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell’ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2020 allo scopo utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero”. (aise) 

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