SCHIRÒ (PD): LE BORSE DI STUDIO ESTERE SONO TASSABILI IN ITALIA

SCHIRÒ (PD): LE BORSE DI STUDIO ESTERE SONO TASSABILI IN ITALIA

ROMA\ aise\ - Le borse di studio erogate all’estero devono essere dichiarate e sono oggetto di tassazione in Italia se i percettori sono fiscalmente residenti in Italia. A dichiararlo è stata l’Agenzia delle Entrate rispondendo a due interpelli presentati da altrettanti contribuenti i quali avevano percepito due borse di studio in Svizzera e negli USA (in questa nota sintetizzo per ragioni di spazio ma ovviamente chi è interessato può leggere le risposte sul sito dell’Agenzia delle Entrate). E a commentarne la notizia, è stata anche la deputata eletta in Europa col Pd, Angela Schirò.
Nel primo caso presentato, la deputata ha spiegato che “una contribuente nel mese di ottobre 2019 aveva trasferito la residenza dalla Svizzera in Italia per svolgere qui attività di ricerca grazie ad una borsa di studio svizzera, assegnata dal Fondo nazionale svizzero, dalla durata di 18 mesi”. Mentre nel secondo caso “il contribuente è una persona fisica già fiscalmente residente in Italia vincitore di una borsa di studio presso una Università degli Stati Uniti d’America della durata di due anni”. Quest’ultima borsa di studio è stata “finanziata da un’organizzazione intergovernativa che si occupa di potenziare la cooperazione e la mobilità internazionale dei ricercatori che operano nel campo della biologia molecolare. Il contribuente non è comunque legato da alcun rapporto di lavoro con il soggetto che eroga la borsa di studio”.
“L’Agenzia delle Entrate - ha riportato ancora la deputata -, nelle sue risposte ha dapprima ricordato che, in generale, le borse di studio percepite da soggetti fiscalmente residenti in Italia sono imponibili”. Poi, l’Agenzia delle Entrate “ha richiamato il fatto che è importante tenere presente che nell’ordinamento italiano vige il principio generale di tassazione dei residenti per tutti i redditi posseduti, ovunque prodotti. Si tratta del cosiddetto “worldwide principle””.
L’eletta all’estero si è poi chiesta: “ma quale specifico regime fiscale è previsto per le borse di studio?”.
“Ai fini delle imposte sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), le borse di studio percepite da soggetti fiscalmente residenti in Italia sono imponibili in base all'articolo 50, comma 1, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), secondo cui, sono assimilate ai redditi di lavoro dipendente, “le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non è legato da rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto erogante””, ha affermato Schirò.
“Tuttavia ci sono alcune eccezioni - ha specificato la deputata -: ad esempio a fare eccezione sono alcune ipotesi specifiche, espressamente previste da norme di legge, in cui le borse di studio sono riconosciute come esenti dall’Irpef. Si tratta, ad esempio, delle borse di studio corrisposte da Università ed Istituti di istruzione universitaria per la frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione e per i corsi di dottorato di ricerca e per attività di ricerca post-dottorato e per i corsi di perfezionamento all’estero. Tra le ipotesi di esenzione dall’Irpef vi sono anche le borse di studio erogate nell’ambito del programma “Erasmus Plus”, per la mobilità internazionale, in favore degli studenti delle Università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica”.
“In generale - ha concluso -, come appunto confermato dall’Agenzia delle Entrate nelle risposte agli interpelli, le borse di studio sono da considerarsi reddito assimilato al reddito di lavoro dipendente e sono soggette regolarmente a tassazione. Il reddito dovrà quindi essere dichiarato, ai fini dell’imposizione, in Italia”. (aise) 

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