SCUOLA, TURISMO, EUROPA E POLITICA NELL’ULTIMA NEWSLETTER DI GARAVINI (IV)

SCUOLA, TURISMO, EUROPA E POLITICA NELL’ULTIMA NEWSLETTER DI GARAVINI (IV)

ROMA\ aise\ - Scuola, turismo delle radici, IMU, Europa, parità di genere e impegno in Parlamento e non solo di Italia Viva. Questi gli argomenti trattati da Laura Garavini, senatrice di Italia Viva eletta in Europa, nella sua ultima newsletter.
L’Unione Europea è alla vigilia di un periodo “tanto impegnativo, quanto decisivo”, esordisce l’eletta all’estero. “Perché nelle prossime settimane si deciderà quali somme stanziare e come spenderle per superare la crisi scatenata dall'emergenza sanitaria da coronavirus. Ne ho parlato nelle interviste a Deutschlandfunk e ad Inforadio Berlin. Dove ho detto che è augurabile che il piano proposto dalla Presidente della Commissione non venga stravolto dai capi di Governo, soprattutto nella parte che prevede che due terzi dei finanziamenti siano aiuti. E non prestiti da restituire”.
Per quanto riguardo la scuola, Garavini ha spiegato di stare scongiurando i possibili “ritardi nella ripresa dell’anno scolastico”.
“I corsi di lingua e cultura italiana all'estero sono un modello di promozione del nostro Paese nel mondo - ha detto -. Dobbiamo però tutelarli e garantire il buon funzionamento degli stessi. Per questo come parlamentari di Italia Viva, insieme al collega Massimo Ungaro, abbiamo organizzato una riunione con la Ministra all'Istruzione, Lucia Azzolina, per discutere le questioni che ci stanno più a cuore: garantire il puntuale inizio dei corsi di italiano per i nostri ragazzi all’estero alla ripresa dell‘anno scolastico, stanziare maggiori risorse per i corsi e per il Fondo cultura, evitare la chiusura della scuola di italiano di Asmara e introdurre l‘insegnamento dell‘emigrazione nelle suole italiane. È stato un incontro proficuo. E la disponibilità ad affrontare le nostre questioni, espressa dalla Ministra, ci lascia ben sperare”.
Il turismo italiano, invece, “riparte dagli italiani nel mondo”: “in Italia abbiamo una grande ricchezza. È la bellezza dei nostri borghi e piccoli Comuni. Spesso luoghi incantevoli. Che rischiano, però, di andare incontro all'incuria, se non si agevolano coloro che, per primi, se ne prendono cura: i proprietari di immobili di tante località minori, spesso emigrati all'estero - ha evidenziato -. Tutelando il rapporto con queste comunità di italiani nel mondo, che periodicamente tornano e promuovono la nostra lingua e cultura, si crea un circuito virtuoso e si stimola il turismo di ritorno, volano della nostra economia. Ne ho parlato nel mio recente intervento in Senato”. Al riguardo ha specificato come questa cura debba prevedere anche l’abolizione dell‘IMU agli iscritti all’Aire che hanno casa in Italia: “ci sono Comuni che sono consapevoli di quanto sia prezioso coltivare il legame con i loro concittadini all’estero. Trovo ad esempio particolarmente lungimirante la decisione del Comune di Cattolica Eraclea, in provincia di Agrigento, che, grazie all‘impegno del Sindaco Salvo Borsellino e di tutta la giunta, su proposta del consigliere Giuseppe Vizzi, ha reintrodotto l’esenzione dal pagamento dell'Imu per i concittadini pensionati iscritti all'Aire, attraverso un‘apposita delibera comunale. Un’esenzione che avevamo introdotto a livello nazionale nel 2015, col Governo Renzi, per i pensionati italiani residenti all'estero, ma che è stata infelicemente abolita con l’ultima legge di bilancio, onde scongiurare un’infrazione europea. Adesso sarebbe ideale che tanti altri sindaci seguissero l‘esempio di Cattolica Eraclea e abolissero l‘imposta sulla seconda casa. Ne parla il Giornale di Sicilia”.
Ha parlato poi dell’impegno per Italia Viva all’interno del Parlamento e in Europa, compreso dell’ultima iniziativa che l’ha vista protagonista, cioè la ricerca della creazione di una reale difesa europea unica: “è sempre una grande soddisfazione quando il lavoro parlamentare porta a risultati concreti e anche condivisi tra le altre forze politiche. È quanto è avvenuto nella commissione Difesa, dove sono presidente: al termine di una indagine conoscitiva, da me promossa, abbiamo approvato all'unanimità una risoluzione con cui impegniamo il Governo a realizzare un piano straordinario di assunzioni e di investimenti per gli immobili della difesa, cioè gli arsenali ed i poli di mantenimento presenti in diverse regioni italiane. Ne parlano Il Sole 24 Ore e La Nazione. Tra le priorità che sarebbe utile adottare rientra il consolidamento di una Difesa europea. Che abbia il compito di preservare l'equilibrio e la stabilità geopolitica della nostra Unione, in un momento di particolare fibrillazione a livello internazionale. Una fase in cui esplodono numerose crisi in Nord Africa e tumulti anche in America, di cui ho parlato su Repubblica. Credo invece che una difesa comune europea potrebbe essere un argine pacifico alle politiche populiste ed aggressive di alcuni paesi. Ecco perché sono tra i promotori ed i firmatari del documento 'Domani è un altro giorno', lanciato da una collega, la vicepresidente del Senato francese Helene Conway-Mouret. Si tratta di un documento sottoscritto da diversi colleghi a livello europeo, con l'obiettivo di sensibilizzare i vari Stati dell'Ue sul tema della Difesa europea. Così che sicurezza e politica estera comune giochino un ruolo importante nella ripresa post Covid in Europa. Ne ho parlato su Il Riformista e in un articolo a due pagine su AirPress: AirPress - pagina 1 e AirPress - pagina 2”.
Infine, la senatrice renziana ha aggiunto anche un pensiero riguardo la parità di genere: “la parità tra uomini e donne è uno degli obiettivi imprescindibili per noi di Italia Viva. È tra i primi punti del nostro programma. Come donna e come rappresentante delle istituzioni che da sempre si impegna sul tema delle pari opportunità sono particolarmente orgogliosa dell'approvazione del Family Act voluto dalla nostra Ministra alla Famiglia, Elena Bonetti. Un piano col quale si istituisce l'assegno universale per i genitori con figli fino a 26 anni, si rimodulano i permessi e si stanziano buoni per asili nido, per le scuole dell'infanzia e per le spese scolastiche ed universitarie. Con il Family Act promuoviamo un cambio di prospettiva. Affermando una volta per tutte che la cura dei figli e degli spazi domestici non è una prerogativa solamente femminile ma che ricade su entrambi i genitori. Ne abbiamo parlato all‘incontro di Italia Viva con Maria Elena Boschi, promosso dai nostri coordinatori europei, Paola Marocchi e Niccolò Querci e agli altri eventi organizzati dai tanti nostri comitati. In Irlanda, Paesi Bassi, Francia e Turchia. Anche nel mese di luglio prevediamo una ricca serie di ulteriori videocollegamenti. Per partecipare è possibile scrivere a insiemecontrocovid19@libero.it”. (aise) 

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