UNGARO (IV): IL COLLEGA SIMONE BILLI O È IN MALAFEDE O NON CONOSCE LA QUESTIONE IMU

UNGARO (IV): IL COLLEGA SIMONE BILLI O È IN MALAFEDE O NON CONOSCE LA QUESTIONE IMU

ROMA\ aise\ - “Mi stupiscono le dichiarazioni del collega leghista Simone Billi sulla questione IMU per gli italiani all'estero che o dimostrano la sua malafede o la sua non conoscenza della questione. Italia Viva si è sempre battuta fermamente per mantenere l'esenzione dall'Imu dei nostri pensionati all'estero. Ma il Governo è stato costretto a cancellarla, ripristinando questa tassa con la "nuova Imu", per chiudere i rilievi comunitari in vista di un'imminente procedura d'infrazione da parte dell‘Europa”. Così Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto in Europa, replica alle accuse che il parlamentare della Lega ha indirizzato ai partiti di maggioranza.
“La Commissione Europea – ricorda Ungaro – ha infatti individuato il vecchio regime di esenzione come discriminante nei confronti dei cittadini degli altri Stati membri dell’Unione Europea e quindi in contrasto con l’articolo 18 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) che così recita “Nel campo di applicazione dei Trattati, e senza pregiudizio delle disposizioni particolari dagli stessi previste, è vietata ogni discriminazione effettuata in base alla nazionalità. Per cui, a causa di questa infrazione e del perdurante silenzio dell’Italia ai rilievi che le erano stati mossi, la Commissione Europea - lo scorso gennaio - ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia. La Commissione europea ha così lamentato una condizione di disparità tra i pensionati italiani e quelli di altra cittadinanza, possessori di immobili in Italia”.
“Tutto il Gruppo di Italia Viva – sottolinea Ungaro – si adoperato perciò a superare l’impasse proponendo di estendere l‘esenzione anche ai pensionati di origine europea per evitare questo aggravio fiscale ai danni degli italiani pensionati all'estero. Un impegno che il Governo Conte ha detto voler onorare accogliendo un ODG che va proprio in tale direzione”. (aise)

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