Affrontare l’onda d'urto globale della crisi ucraina: dibattito all’Istituto Affari Internazionali

ROMA\ aise\ - “Tackling the global shock waves of the Ukraine crisis” è il tema del dibattito promosso dall’Istituto Affari Internazionali martedì prossimo, 24 maggio, a partire dalle 17.30 a Palazzo De Carolis (via Lata 3) a Roma.
La guerra in Ucraina e le sue traumatiche conseguenze a livello globale hanno generato una situazione senza precedenti: il conflitto ha spinto milioni di rifugiati ucraini nei paesi confinanti. I prezzi delle risorse alimentari hanno raggiunto livelli record, così come il valore dei futures sul grano, dal momento che Russia e Ucraina sono attori chiave nella produzione globale di cibo. La guerra e le sanzioni ostacoleranno ulteriormente le catene di produzione. Il Programma Alimentare Mondiale ritiene che fino a 500 milioni di persone affronteranno condizioni di fame nel corso di quest’anno. La crescente insicurezza alimentare avrà probabilmente profonde implicazioni politiche, ricordando anche quanto accaduto nel 2009 e 2010, quando gli alti prezzi del grano furono fra i fattori scatenanti delle primavere arabe. La crisi attuale è complessa e genera conseguenze ben oltre l’Ucraina: avrà un impacco sui rifugiati in molte aree del mondo, a causa dello sforzo ulteriore a cui sono chiamate le capacità di accoglienza per rispondere all’emergenza ucraina. E i suoi effetti esacerberanno quelli della crisi climatica e delle ricadute di COVID-19. Le implicazioni di vasta portata della crisi ucraina sottolineano dunque l’esigenza di approcci multilaterali che affrontino sfide composite e che travalicano velocemente i confini in un mondo sempre più connesso.
Alla luce di questo contesto, la discussione di alto livello in programma martedì, organizzata nell’ambito del progetto Nexus25 - Shaping Multilateralism, si concentrerà sugli effetti globali e interconnessi della crisi ucraina su migrazioni, sicurezza alimentare e rischi climatici.
Dopo i saluti di Pier Carlo Padoan, vicepresidente dell’IAI, e l’introduzione di Nathalie Tocci, direttrice dell’Istituto, interverranno Arancha González Laya (presidente della Paris School of International Affairs a Sciences Po, già Ministra degli esteri della Spagna), Cindy Mccain (rappresentante permanente degli Usa presso le agenzie Onu a Roma), e Arif Husain (capo del dipartimento Ricerca, valutazione e monitoraggio del World Food Program).
Modera Michael Werz (Center for American Progress).
Per partecipare occorre registrarsi qui. (aise)