BELLANOVA AL CONSIGLIO UE: RISPONDERE ALL'EMERGENZA CON STRUMENTI EUROPEI NUOVI

BELLANOVA AL CONSIGLIO UE: RISPONDERE ALL

ROMA\ aise\ - Per affrontare l'emergenza in atto, l'Unione Europea ha bisogno di strumenti europei nuovi. La crisi da Covid19, infatti, "non può essere affrontata con quelli attivati in passato di fronte a calamità naturali o a crisi di mercato. Serve una strategia di intervento comune, che consideri i diversi scenari nel breve, medio e lungo termine. Ad iniziare dalla Politica agricola comune che, mai come in queste settimane, torna ad essere strategica e prioritaria". Ad affermarlo è il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, nel suo intervento al Consiglio dei Ministri europei dell'Agricoltura, tenuto ieri in videoconferenza.
Un intervento in cui la Ministra ha delineato diversi scenari possibili in relazione alla durata del periodo emergenziale, per prevedere, già adesso, "risposte adeguate".
Bellanova, come si legge sul sito del MiPAAF, ha riferito di aver prorogato le domande Pac oltre il 15 giugno, senza alcuna penalizzazione per i produttori. Termini più ampi, dunque, e nuove modalità di erogazione degli aiuti ai produttori. Ma il numero uno del MiPAAF ha anche annunciato l’apertura da Agea di due bandi dal valore complessivo di 14 milioni di euro per l’acquisto di Pecorino Dop da destinare alle persone indigenti attraverso la rete degli enti caritativi. I due bandi, di pari valore, sono studiati per consentire una consegna regolare e scaglionata entro l'anno. La prima procedura prevede la chiusura delle consegne entro 90 giorni lavorativi dalla stipula del contratto; mentre la seconda procedura prevede l'inizio delle consegne il 1° settembre 2020 e la chiusura il 31 dicembre 2020. Con queste due operazioni il Ministero proseguirà “nell'attuazione degli strumenti a favore della filiera del latte ovino e a sostegno del reddito anche dell'anello più debole che sono i pastori. Con i 14 milioni di euro che derivano dal Decreto emergenze agricole riusciremo ad acquistare più di 15mila quintali di formaggio pecorino da destinare ai più bisognosi.
Parallelamente, Bellanova è anche intervenuta, sempre in videoconferenza, nel corso del Consiglio Agrifish, usando due parole chiave per spiegare questo periodo e la reazione a tale emergenza, sanitaria ed economica: coraggio "per mettere in campo azioni mai immaginate" e visione "per portare l'Unione europea oltre questo momento drammatico".
"Non sono accettabili azioni divisive. E ogni speculazione va impedita insieme", ha detto Bellanova. "Bloccare o limitare la circolazione dei prodotti agricoli e alimentari significa interrompere la catena di approvvigionamento di beni di primissima necessità. Dobbiamo agire rapidamente perché i problemi da affrontare sono tanti: complessità logistiche, difficoltà di reperire la manodopera necessaria, manifesta impossibilità di ritiro di prodotti deperibili, in particolare latte e ortofrutta, collasso del comparto florovivaistico, stato di fermo della pesca, perdite registrate dall'acquacoltura nell'ordine del 50%".
Per mettere in campo il dopo, ha affermato la Ministra Teresa Bellanova, "gli strumenti attivati in passato di fronte a calamità naturali o a crisi di mercato non sono sufficienti. Dobbiamo elaborare una strategia di intervento comune, che consideri i diversi scenari nel breve, medio e lungo termine. Non un agricoltore, un allevatore o un pescatore dovranno smettere il proprio lavoro. E nessuno degli operatori della filiera agroalimentare, né della ristorazione".
La priorità, per il Ministro Bellanova, è “salvare vite umane, proteggere i nostri sistemi sanitari, assicurare cure per i cittadini”. Ma secondo lei il versante alimentare è altrettanto importante, perché “tutti abbiamo bisogno di cibo, sano e sicuro". Il dramma di queste settimane non ha impedito, secondo Bellanova, alla filiera di produzione di cibo e bevande di interrompere la loro attività: “oggi come mai, la funzione della PAC torna alla sua origine. Questa crisi di sistema rischia di compromettere le nostre economie in maniera mai vista prima. La risposta ha bisogno di una azione comune. I provvedimenti dei giorni scorsi, dalle decisioni sul Patto di stabilità alla Comunicazione sul quadro temporaneo sugli aiuti di stato e ad altre iniziative programmate rappresentano un buon primo passo. Che va rafforzato”.
Il numero uno del MiPAAF ha infatti spiegato al Consiglio Ue di non dover solo pensare a fronteggiare l'emergenza, “quanto ad un vero e proprio Programma Agricolo Straordinario da realizzare attraverso risorse straordinarie extra PAC, rimodulazione dei fondi FEAGA, riprogrammazione delle risorse dello sviluppo rurale non impegnate, utilizzo delle annualità del Feasr 2021 e 2022, introducendo nei Programmi di Sviluppo Rurale misure eccezionali che rispondano al nuovo scenario e alle nuove esigenze delle imprese agricole”. Ma allo stesso tempo non vanno dimenticate anche le grandi sofferenze della pesca, “le cui attività sono state praticamente azzerate”. C’è necessità di intervenire “con massima flessibilità nella modifica dei Programmi operativi del Fondo Affari marittimi e Pesca, con particolare riguardo alla rimodulazione e allo spostamento di fondi necessari all'emergenza", ha sollecitato ancora Bellanova.
“Semplificazione e flessibilità nell'implementazione delle misure Pac”, è determinato infatti per il Ministro, “insieme a un Fondo straordinario comune di aiuto all'ammasso privato”.
"Davanti al rischio di spreco alimentare e al crescere del numero degli indigenti", ha concluso la Ministra Teresa Bellanova, "va autorizzata la possibilità per ogni Paese di agire economicamente, per recuperare con meccanismi agili le eccedenze e distribuirle alle persone più bisognose". (aise) 

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