CESARE BATTISTI PRESO IN BOLIVIA

CESARE BATTISTI PRESO IN BOLIVIA

foto Almaghrebiya

ROMA/ aise / - “Camminava in una strada di Santa Cruz de la Sierra, popolosa città della Bolivia. Quel passante aveva una barba finta e soprattutto aveva in tasca un documento d’identità brasiliano riportanti un nome e un cognome, Cesare Battisti, e una data di nascita, il 18 dicembre 1954. Alle 17 di sabato 12 gennaio, le 22 in Italia, una squadra speciale dell’Interpol formata da investigatori italiani ha catturato il 64enne terrorista pluri-assassino Cesare Battisti, latitante dal dicembre 2018 dopo la revoca dello status di residente permanente in Brasile e l’ordine di estradizione del presidente Michel Temer.” Così il Corriere della Sera, che ha dato notizia della cattura alle 2 della notte tra il 12 e il 13 gennaio, descrive l’arresto del super-ricercato latitante italiano in Bolivia. Secondo il quotidiano milanese, Battisti, che “non ha opposto resistenza”, è stato “caricato in macchina e accompagnato in una caserma della polizia per le comparazioni tecniche , a cominciare dalle impronte”.
Finisce così la lunghissima latitanza di Cesare Battisti. Evaso nel 1981 dopo una condanna per banda armata, il terrorista è stato condannato in contumacia per la partecipazione a quattro omicidi. Fuggito prima in Messico e poi in Francia, Battisti aveva raggiunto infine il Brasile nel 2004. Ora bisognerà attendere il completamento di tutti i passaggi tecnico-giuridici. Le ipotesi in campo sono due : l’estradizione dal Brasile, dopo essere stato estradato dalla Bolivia, o il provvedimento di espulsione dalla Bolivia, che potrebbe innescare un conseguente rimpatrio in Italia, dove un definitivo arresto da parte delle autorità italiane lo assicurerebbe una volta per tutte alla giustizia del nostro Paese. (aise) 

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