CRIMINALITÀ TRANSFRONTALIERA: SIGLATO NUOVO ACCORDO IRINI-FRONTEX

Criminalità transfrontaliera: siglato nuovo accordo Irini-Frontex

ROMA\ aise\ - L'operazione Irini e Frontex, l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, hanno firmato venerdì scorso, 15 gennaio, un accordo di lavoro. La cerimonia, svolta in maniera virtuale causa pandemia, è stata tenuta dall'ammiraglio Fabio Agostini, comandante dell'operazione Irini, e dal signor Fabrice Leggeri, direttore esecutivo di Frontex, alla presenza del direttore generale per la migrazione e gli affari interni, Monique Pariat. Grazie all’intesa siglata, le due organizzazioni si sosterranno a vicenda concentrandosi principalmente sulla criminalità transfrontaliera e sviluppando la consapevolezza della situazione, anche mediante un uso coordinato di immagini satellitari.
La cooperazione rappresenta infatti uno strumento importante in particolare per lo scambio di informazioni sulle navi mercantili sospettate di violare l'embargo sulle armi in Libia, aiutando a raccogliere i motivi ragionevoli necessari per condurre operazioni di interdizione marittima e ispezioni a bordo di navi sospette.
Le operazioni IRINI e FRONTEX potranno inoltre coordinare i loro sforzi reciproci di rafforzamento delle capacità al fine di promuovere gli standard europei di gestione integrata delle frontiere. Questo aspetto potrebbe diventare sempre più importante anche nell'ambito dell'addestramento della Marina e della Guardia Costiera libiche.
Inoltre, questa cooperazione includerà lo scambio di analisi, rapporti e migliori pratiche, il dispiegamento di esperti e il coordinamento tattico per l'uso e la razionalizzazione dei rispettivi asset.
“La cooperazione tra la nostra organizzazione, iniziata nel 2015, rimane vitale. È uno strumento estremamente prezioso a disposizione dell'Unione Europea nel suo insieme nel suo sforzo di sostenere il processo di pace libico, avviato a Berlino dalla Comunità Internazionale nel gennaio dello scorso anno”. Questo il commento dell'ammiraglio Fabio Agostini.
“L'operazione Irini - ha affermato invece il direttore di Frontex, Fabrice Leggeri - è per noi un prezioso partner operativo. Frontex fornirà informazioni che aiuteranno ad affrontare le sfide alla sicurezza nel Mediterraneo centrale”.
Le radici di questo accordo provengono dall'operazione Sophia. Ora, dall'attivazione dell'operazione EUNAVFOR Med Irini, l'attuazione dell'embargo sulle armi alla Libia è diventata il compito principale e questa cooperazione rimane uno strumento prezioso a disposizione dell'Unione europea nel suo complesso nel suo sforzo di integrare gli strumenti di sicurezza interna ed esterna.
Il forte nesso tra sicurezza interna ed esterna può essere raggiunto solo migliorando i collegamenti tra la PSDC e le agenzie per la giustizia e gli affari interni. La collaborazione tra Operazione Irini e Frontex va dritta in questa direzione, soddisfacendo la volontà dell'Unione Europea di attuare la propria Strategia Globale e approccio integrato, rappresentando un modello virtuoso anche per altri teatri. (aise) 

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