La geopolitica si dà appuntamento a Jesolo - di Domenico Letizia

JESOLO\ aise\ - Oggi, ogni accadimento che ci riguarda è connesso e condizionato da quanto accade in un mondo fortemente globalizzato e interconnesso. Il Festival della Geopolitica Europea è il primo appuntamento di approfondimento e divulgazione riguardante le politiche geostrategiche dal punto di vista non della singola realtà nazionale, ma da quello ultra statuale ed europeo.
Questo non significa ignorare il ruolo e il contributo dell’Italia con la sua specifica storia, la sua identità culturale e antropologica, i suoi interessi economici e produttivi, ma inserirli in un contesto continentale allargato, come si rende indispensabile in questa congiuntura storica caratterizzata da conflitti, emergenze alimentari, idriche e sanitarie.
La seconda edizione del Festival Internazionale della Geopolitica Europea è ai blocchi di partenza.
Saranno Maurizio Molinari, autore de “Il campo di battaglia” e direttore del quotidiano “La Repubblica”; Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia e vice presidente nazionale di RetImpresa e il professore Arduino Paniccia, analista ed esperto, presidente di ASCE Scuola di Competizione Economica Internazionale, a tenere a battesimo il Festival Internazionale di Geopolitica Europea, condotto da Eleonora Lorusso, che si tiene dal 5 al 7 maggio al teatro Vivaldi di Jesolo Lido. Oggi pomeriggio si succederanno due panel: nel primo si discuterà di cultura ed immagine. A introdurre i lavori il messaggio di Antonio Monda, già direttore artistico della Festa del Cinema di Roma, e l’intervento di Dario Franceschini, ministro della Cultura; poi Francesco Profumo, presidente di Uni-Italia; Roberto Riccardi, generale di Brigata e Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale; Mario Pescante, già presidente del CONI, e l’ambasciatore Pasquale Terracciano, direttore generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri.
A seguire gli interventi del colonnello Elio Manos, comandante dell’8° Reggimento Bersaglieri; del capitano di vascello e comandante della nave “Amerigo Vespucci”; Massimiliano Siragusa, testimonial del Made in Italy; il tenente colonnello Stefano Vit, comandante delle Frecce Tricolori. A seguire, nella seconda parte del pomeriggio, si alterneranno Francesca Mariotti, direttore generale di Confindustria; l’ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, già ministro degli Affari Esteri; la giornalista Marta Ottaviani, autrice di “Brigate Russe”, per discutere di come l’Italia sia tornata al centro del Mediterraneo e di come il Mediterraneo sia tornato al centro del mondo.
Chiuderà la giornata il dialogo tra l’ammiraglio Enrico Credendino, capo di Stato Maggiore della Marina Militare, e lo storico, editorialista e accademico Ernesto Galli della Loggia.
L’evento è organizzato dalla Città di Jesolo e Mazzanti Libri, con il sostegno della Regione del Veneto, in collaborazione con il Circolo di Studi Diplomatici, il Centro Studi di Geopolitica e Strategia Marittima (CESMAR), l’Ufficio Italiano del Consiglio d’Europa, Confindustria Venezia, la Rivista Sconfinare e con il contributo di Banca Prealpi San Biagio.
L’importanza del Festival è rilanciata dall’essenzialità di rivedere le politiche nel nostro Mediterraneo. D’altronde, nel Mediterraneo sono presenti anche basi di paesi, che geograficamente appaiono distanti, come Russia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Tutti questi stati hanno aspirazioni diverse, chi punta ad avere un ruolo come potenza globale, e chi invece cerca di mantenere o di accrescere il proprio ruolo come potenza regionale o chi semplicemente cerca di tutelare i propri interessi commerciali. Richiamare l’attenzione su tali dinamiche vuol dire approfondire il nostro stesso futuro. (domenico letizia\aise)