LE FORZE ITALIANE IN MISSIONE ALL'ESTERO: TREND E RISCHI NELLO STUDIO PUBBLICATO DALL’ISTITUO AFFARI INTERNAZIONALI

LE FORZE ITALIANE IN MISSIONE ALL

ROMA\ aise\ - Nel 2020 l’Italia dispiega all’estero circa 7.300 militari, suddivisi in 35 missioni in 24 Paesi tra Europa, grande Medio Oriente e in misura crescente Africa. I contingenti principali sono presenti in Libano, Iraq, Afghanistan, Kosovo, Libia, Niger e Somalia.
Dati riportati nello studio di Alessandro Marrone e Michele Nones, preparato per il seminario “La protezione delle forze armate nei teatri operativi” organizzato dall’Istituto Affari Internazionali a Roma il 30 gennaio scorso, e rivisto alla luce del dibattito lì svolto, da questa settimana disponibile online.
L’impiego dei militari all’estero – si legge nell’abstract – è una costante della politica di difesa italiana e rappresenta uno sforzo impegnativo e di lungo periodo per lo strumento militare. Negli ultimi anni le forze armate hanno dovuto affrontare in teatro escalation forti e improvvise del livello di minaccia, e specie in Africa e Libano si trovano ad operare senza gli Stati Uniti come framework nation della missione. Ciò comporta nuove e importanti implicazioni per l’Italia quanto a pianificazione e condotta delle operazioni, regole di ingaggio, addestramento, logistica, e gli equipaggiamenti da acquisire e mantenere operativi.
Lo studio di Alessandro Marrone - responsabile del programma “Difesa” e responsabile di ricerca nel programma “Sicurezza” dell’Istituto Affari Internazionali (IAI) - e Michele Nones - consigliere scientifico dello IAI - è ora disponibile online a questo link: https://www.iai.it/sites/default/files/iai2003.pdf. (aise) 

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