L’Italia al congresso Onu su prevenzione del crimine e giustizia penale

ROMA\ aise\ - Si è aperto a Kyoto il XIV Congresso delle Nazioni Unite su prevenzione del crimine e giustizia penale cui ha preso parte, on line, il vice direttore generale preposto al coordinamento e alla pianificazione delle Forze di polizia, prefetto Maria Teresa Sempreviva, in rappresentanza del sistema di "law enforcement" italiano.
L'evento, programmato per il 2020 e posticipato a causa della pandemia, al quale partecipano, a livello nazionale, i ministeri degli Esteri, Giustizia e il ministero dell’Interno, rappresentato dal Servizio Relazioni Internazionali dell’ufficio per il Coordinamento delle Forze di Polizia, affronta i temi legati alla promozione della giustizia e dello stato di diritto nell’ottica di conseguire gli obiettivi dell’Agenza 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Tra gli argomenti oggetto di discussione – spiega il Viminale – anche la prevenzione e il contrasto a terrorismo e crimine organizzato, grave e emergente, come presupposto per lo sviluppo economico e sociale.
Intervenendo ai lavori, nel corso del panel “strategia di prevenzione del crimine quale strumento di sviluppo economico e sociale”, il prefetto Sempreviva ha richiamato l’attenzione sull’evoluzione del sistema di sicurezza italiano, dotato oggi di comparti di specialità in seno alle quattro forze di polizia che, quotidianamente, si impegnano ad analizzare i cambiamenti della società per far fronte al fenomeno della criminalità nella sua dimensione economica, organizzata e transnazionale.
In particolare, i cambiamenti climatici, la tutela ambientale e della biodiversità, la sicurezza alimentare, l’agricoltura e il lavoro sostenibile, il cybercrime e la tutela del patrimonio culturale sono gli ambiti di intervento specializzato sui quali gli operatori di polizia stanno investendo tempo e risorse.
Il prefetto ha sottolineato, inoltre, l’impegno notevole delle Forze di Polizia nella lotta al terrorismo, anche attraverso programmi mirati di de-radicalizzazione dei detenuti.
Alla fine dell'intervento, il prefetto si è soffermato sull’importanza del multilateralismo come strumento per una rinnovata strategia di sicurezza: i prossimi incontri internazionali, come quello del G20, potranno essere, per le Forze di Polizia, un'occasione di condivisione delle competenze oltre che di acquisizione delle procedure innovative, per un aggiornamento costante di tecniche e piani d’azione.
Attraverso questo approccio, sarà possibile, secondo il prefetto, garantire una sicurezza “sostenibile” che, abbinata al rafforzamento della cooperazione internazionale, potrà apportare maggiore stabilità alla comunità. (aise)