SICUREZZA E RIMPATRI: LAMORGESE AD ALGERI

SICUREZZA E RIMPATRI: LAMORGESE AD ALGERI

ROMA\ aise\ - Tre colloqui proficui che rafforzano i rapporti di collaborazione tra l’Italia e l’Algeria anche nel campo della sicurezza, del soccorso pubblico, della protezione civile e del controllo dei flussi di migranti irregolari hanno impegnato ieri il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che, ad Algeri, ha incontrato il presidente della Repubblica algerina democratica popolare, Abdelmadjid Tabboune, il ministro dell’Interno, Kamal Beldjoud, e il ministro degli Esteri Sabri Boukadoum. Per la responsabile del Viminale si è trattato di un “grande segnale di attenzione” da parte delle autorità algerine.
Al termine della giornata di intensi colloqui, riporta il Viminale, Lamorgese ha confermato di aver preannunciato al suo omologo algerino, Beldjoud, la proposta di un nuovo accordo tra i due Paesi in materia di sicurezza: uno schema che, sulla scia dei consolidati rapporti tra Italia ed Algeria, prevede l’adozione di più strutturate forme di cooperazione fra le forze di polizia per prevenire e contrastare la criminalità ed il terrorismo, con particolare riferimento al crimine transnazionale, al traffico di stupefacenti, ai reati economici e finanziari, alla tratta di persone e al traffico dei migranti.
I due ministri dell’Interno hanno anche condiviso l’impegno alla attuazione di nuovi modelli operativi con particolare riferimento alle procedure di rimpatrio, anche al fine di renderle più efficienti e di velocizzare la loro esecuzione, relative ai flussi di migranti irregolari algerini che interessano la regione Sardegna. (aise) 

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