Sostenere la ripresa: Ministri delle Finanze e Governatori delle Banche Centrali del G20 a Washington

ROMA\ aise\ - I Ministri delle Finanze e i Governatori delle Banche Centrali del G20 (FMCBG) si sono riuniti ieri a Washington per il loro quarto incontro ufficiale sotto la Presidenza italiana del G20. La riunione è stata organizzata a Washington in occasione degli incontri annuali del Fondo Monetario Internazionale (FMI) - World Bank Group (WBG).
Ministri e Governatori hanno riconosciuto che la ripresa globale sta continuando ad un ritmo sostenuto, grazie soprattutto alla diffusione dei vaccini e al continuo sostegno politico, ma che essa rimane “altamente divergente” sia tra i paesi, sia all'interno di essi ed esposta a rischi. Per questo, è stata riaffermata la volontà di continuare a sostenere la ripresa, evitando qualsiasi ritiro prematuro delle misure di sostegno, utilizzando tutti gli strumenti disponibili per tutto il tempo necessario, in particolare per sostenere le categorie più colpite, come le donne, i giovani e i lavoratori informali e poco qualificati e per rimuovere le disuguaglianze.
Il G20 Finance Track rimane “determinato” a portare la pandemia sotto controllo ovunque, nel più breve tempo possibile, e ha accolto con favore gli sforzi indirizzati verso la prevenzione, la preparazione e la risposta alla pandemia (PPR). Riconoscendo il ruolo dell'immunizzazione da COVID-19 come bene pubblico globale, i Ministri e i Governatori si sono detti pronti a rimuovere le barriere di accesso e colmare le carenze di strumenti nei paesi a basso e medio reddito, riaffermando il loro impegno a garantire un accesso sicuro, equo e conveniente ai vaccini, alle terapie e alla diagnostica. Nei prossimi mesi, i Membri del G20 discuteranno una serie di proposte concrete volte a rafforzare la futura PPR pandemica e a migliorare la governance internazionale, il finanziamento e il coordinamento tra i responsabili delle politiche sanitarie e finanziarie globali. Temi al centro della riunione congiunta dei Ministri delle Finanze e della Salute del G20 del prossimo 29 ottobre.
Dopo lo storico accordo raggiunto a luglio sulle componenti chiave dei due pilastri sulla riallocazione dei profitti delle imprese multinazionali e sulla tassazione minima globale, in questa quarta Riunione i Membri del G20 finanziario hanno approvato l'accordo politico finale che permetterà di affrontare le sfide fiscali derivanti dalla digitalizzazione dell'economia e permetterà di stabilire un sistema fiscale internazionale più stabile ed equo.
Il G20 ha concordato di coordinare gli sforzi per contrastare il cambiamento climatico e proteggere l'ambiente, nonché per promuovere la transizione verso economie e società più sostenibili, prospere e inclusive. Facendo seguito all'impegno preso a luglio 2021 sull'azione per il clima, i Ministri e i Governatori hanno esortato i diversi filoni di lavoro del G20 ad agire in sinergia per approfondire l'analisi dell'impatto economico e distributivo delle politiche di mitigazione e sviluppare il mix di politiche più appropriato per la transizione verso economie a basse emissioni di gas serra. Tale mix dovrebbe includere investimenti in infrastrutture sostenibili e tecnologie innovative, così come strumenti fiscali, di mercato e normativi, compresi i meccanismi di prezzo del carbonio, per sostenere le transizioni energetiche pulite.
In questo contesto, è stato sottolineato, la finanza sostenibile rimane cruciale per promuovere la transizione verso economie e società più sostenibili, in linea con l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e l'Accordo di Parigi.
I Ministri e i Governatori hanno quindi approvato la Roadmap della finanza sostenibile del G20 – preparata dal gruppo di lavoro sulla finanza sostenibile (SFWG Sustainable Finance Working Group). Si tratta di un documento pluriennale orientato all'azione che informerà la più ampia agenda del G20 su clima e sostenibilità negli anni a venire.
Il sostegno ai paesi vulnerabili colpiti dalla pandemia COVID-19 è stato centrale nell'agenda del G20 sin dallo scoppio della pandemia all'inizio del 2020.
In seguito alla nuova assegnazione generale di 650 miliardi di dollari di Diritti Speciali di Prelievo (DSP) da parte del Fondo Monetario Internazionale (FMI) lo scorso agosto, i Ministri e i Governatori hanno accolto con favore le misure volte a migliorare la trasparenza nella rendicontazione e nell'uso dei DSP e hanno apprezzato i recenti progressi del FMI per consentire ai membri di incanalare volontariamente una quota dei DSP verso i paesi più vulnerabili. Oltre a procedere verso l'attuazione del significativo aumento della capacità di prestito del Poverty Reduction and Growth Trust, si chiedono ulteriori sforzi per prestiti e sussidi da parte dei paesi in grado di farlo. I Ministri e i Governatori hanno inoltre chiesto al FMI di istituire un nuovo Resilience and Sustainability Trust per fornire finanziamenti a lungo termine accessibili, per aiutare i paesi a basso reddito, i piccoli stati in via di sviluppo e i paesi a medio reddito vulnerabili a ridurre i rischi per la stabilità della bilancia dei pagamenti, compresi quelli derivanti da pandemie e dal cambiamento climatico.
I Ministri e i Governatori hanno accolto con favore i recenti progressi sul Quadro Comune (Commom Framework) per il trattamento del debito oltre il DSSI (Debt Service Suspension Initiative) e si sono impegnati a intensificare i gli sforzi per attuarlo in modo tempestivo, ordinato e coordinato. Questi miglioramenti darebbero maggiore fiducia ai paesi debitori e faciliterebbero la rapida fornitura di sostegno finanziario da parte del FMI e delle Banche Multilaterali di Sviluppo.
Ministri e Governatori si sono inoltre impegnati a seguire un approccio cooperativo volto a garantire che il settore finanziario possa fornire un sostegno adeguato alla ripresa, preservando al contempo la stabilità finanziaria. I Membri del G20 hanno confermato il loro impegno per un'attuazione tempestiva ed efficace della Roadmap G20 per i pagamenti transfrontalieri, valutando positivamente i progressi riportati rispetto agli obiettivi fissati per il 2021.
È stato inoltre riaffermato l’impegno per migliorare l'inclusione finanziaria digitale dei segmenti vulnerabili e scarsamente serviti della società, comprese le micro, piccole e medie imprese (MSME), portando avanti il lavoro del Partenariato globale per l'inclusione finanziaria (GPFI – Global Partnership for Financial Inclusion) e attuando il piano d'azione per l'inclusione finanziaria del G20 2020. A questo proposito, è stato approvato il G20 Menu of Policy Options for digital financial literacy and financial consumer and MSME protection "Enhancing digital financial inclusion beyond the COVID-19 crisis", con l'obiettivo di fornire una guida per i responsabili politici e porre le basi per nuove strategie di inclusione finanziaria nel mondo post-pandemico. (aise)