Conclusa la missione del sottosegretario Di Stefano a Budapest

ROMA\ aise\ - Si è conclusa nei giorni scorsi la visita ufficiale del sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio di Stefano, in Ungheria, che lo ha visto impegnato dal 5 al 6 maggio a Budapest in colloqui istituzionali e nella partecipazione alla prima tappa del Giro d’Italia.
Durante la missione, il sottosegretario Di Stefano ha avuto una fruttuosa riunione di lavoro con il vice ministro degli Esteri e del Commercio ungherese Levente Magyar e alcuni membri dell’HIPA, Agenzia ungherese per la promozione degli investimenti. L’incontro è stato incentrato sulle relazioni economiche bilaterali tra Italia e Ungheria, dove sono attive circa 2.000 aziende italiane, operanti principalmente nei settori finanziario, manifatturiero, automotive, agroalimentare, tessile, chimico ed elettronico, con uno stock di investimenti esteri di oltre 2,4 miliardi di euro secondo dati del 2020. Nel 2021, l’interscambio commerciale tra Italia e Ungheria ha raggiunto gli 11,5 miliardi di euro, in crescita del 21,1% rispetto al 2020 e del 12,6% rispetto al 2019.
“Con il vice ministro Magyar”, ha riferito Di Stefano, “abbiamo parlato di come rafforzare ulteriormente la cooperazione economica bilaterale su tutti i fronti”. Il sottosegretario ha inoltre discusso con il suo interlocutore della crisi ucraina, sottolineando “l’importanza di mantenere una posizione coesa tra partner europei contro l’intenzione russa di creare fratture all’interno dell’UE e della NATO. Per questo motivo”, ha aggiunto Di Stefano, “sarà opportuno procedere subito all’embargo sul petrolio russo, contemplando un meccanismo di deroghe e periodi transitori che tenga conto delle esigenze dei Paesi che dipendono interamente dalla Russia”.
Il sottosegretario Di Stefano ha poi preso parte alla prima tappa del Giro d’Italia, grande evento sportivo internazionale integrato all’interno della campagna comunicativa di nation branding “beIT”, destinata a 26 Paesi target e finalizzata ad aumentare la conoscenza nel mondo del know how, della tradizione, della tecnologia e dell’innovazione che contraddistinguono le eccellenze produttive italiane. “Con centinaia di milioni di appassionati in tutto il mondo, la corsa rosa garantisce grande visibilità internazionale al nostro Paese e promuove la mobilità sostenibile e la scoperta del nostro territorio”, ha spiegato Di Stefano. “Nel 2021, la nostra industria ciclistica ha esportato quasi un miliardo di euro tra bici complete e componenti. Il nostro impegno è massimo per far crescere ancora questo dato e per proteggere i nostri produttori dai rischi di concorrenza sleale e dumping provenienti dal mercato asiatico”, ha concluso infine il sottosegretario. (aise)