Di Maio a Belgrado

ROMA\ aise\ - Missione nei Balcani per il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio che ha appena lasciato Belgrado per Pristina dopo due giorni in Serbia.
Tanti gli incontri in agenda, a cominciare da quello con il Presidente della Repubblica Aleksandar Vucic. Durante l’incontro, evidenzia la presidenza serba, è stato constatato che i rapporti tra i due Paesi si collocano ad un “alto livello di comprensione reciproca”.
Il Presidente Vucic e il Ministro Di Maio hanno espresso la speranza che il quarto Vertice intergovernativo possa svolgersi entro la fine dell'anno, in quanto darebbe un forte impulso alla cooperazione complessiva tra i due Paesi, in conformità con l'accordo di partenariato strategico. Vucic ha anche espresso soddisfazione per il fatto che il Governo Draghi abbia inserito i Balcani Occidentali in cima alla lista delle priorità di politica estera, perché la pace, la stabilità e la cooperazione sono della massima importanza per il futuro della regione. Per questo, ha colto l’occasione per informare il Capo della Diplomazia italiana sull'andamento del dialogo fra Belgrado e Pristina. Vucic ha quindi sottolineato che la Serbia è sempre favorevole al dialogo come mezzo per risolvere le questioni aperte e che sta lottando per il compromesso, tutelando allo stesso tempo i propri interessi statali e nazionali.
Il Presidente Vucic ha quindi ringraziato l’Italia per l'aperto sostegno all'integrazione europea della Serbia. Di Maio, dal canto suo, ha confermato che l'Italia è Paese sostenitore dell'ingresso della Serbia nell'Unione Europea pronto a fare la propria parte nel processo negoziale, soprattutto nell'attuazione delle riforme necessarie.
Il Ministro si è poi congratulato con le Autorità serbe per gli ottimi risultati nella campagna di vaccinazione della popolazione, esprimendo un’altra volta la gratitudine dell'Italia per il materiale sanitario fornito dalla Serbia nei momenti più difficili, sottolineando che la Serbia sta ancora mostrando la solidarietà, donando vaccini ai Paesi che ne hanno bisogno.
Infine, i due interlocutori hanno espresso soddisfazione per la cooperazione economica bilaterale, in quanto l'Italia è da anni tra i più importanti partner economici della Serbia, mentre lo scambio commerciale torna a crescere.
Il Ministro ha poi incontrato la Premier Ana Brnabić, con cui ha parlato dei più importanti processi economici e politici nel Paese e nella regione e del sostegno che Roma offre alla Serbia a tutti i livelli.
In questa occasione, Brnabic ha sottolineato che la Serbia sta monitorando attentamente la ripresa dell'Italia perché senza un'Italia forte, nemmeno la Serbia può essere forte.
Parlando delle riforme che si stanno portando avanti sulla via della piena adesione all'Unione Europea, la Premier ha sottolineato che la Serbia è pronta ad aprire due cluster, e che l'Italia si è dimostrata ancora una volta Paese amico nel processo di allargamento, sostenendo sinceramente la loro apertura.
Come Vucic, anche Brnabic ha ribadito l’importanza della stabilità della regione, sia nel senso economico che politico; per questo, ha spiegato, Belgrado sta facendo di tutto per avviare il dialogo con Pristina, nonché per rafforzare le connessioni economiche regionali.
Il Ministro Di Maio ha apprezzato gli sforzi della Serbia nella lotta alla pandemia e nella vaccinazione della popolazione contro il Covid 19, sottolineando che pure gli altri Paesi, non solo nella regione, ma anche nell'UE, dovranno rendersene conto. Di Maio ha quindi aggiunto che, quando si tratta dell’allargamento dell'UE, la Serbia è una parte naturale dell'Europa ed è per questo che l'Italia le fornisce ogni tipo di supporto su quella strada, mentre le relazioni bilaterali sono un esempio per gli altri membri dell'Unione.
Il Ministro degli Esteri ha infine concordato sul fatto che il Vertice intergovernativo darà un ulteriore impulso alle relazioni interstatali di qualità. (aise)