Il vice ministro Sereni al Forum mondiale sulle città intermedie

ROMA\ aise\ - “Le città intermedie svolgono un ruolo cruciale per lo sviluppo ma non ricevono ancora l’attenzione che dovrebbero. Eppure le città, in particolare le piccole e medie, rappresentano la nostra prima linea se vogliamo una ripresa post-pandemica fondata su uno sviluppo inclusivo, resiliente e sostenibile”. Lo ha dichiarato aprendo ieri, 6 ottobre, i lavori della seconda edizione del Forum mondiale sulle città intermedie il vice ministro agli Affari Esteri Marina Sereni.
“In Italia abbiamo una certa esperienza nella cooperazione decentrata, grazie al contributo delle nostre amministrazioni locali”, ha proseguito Sereni. “Per questo siamo convinti che non possa esserci una soluzione duratura alle crisi che stiamo affrontando senza il pieno coinvolgimento delle autorità locali e, non a caso, la Presidenza italiana del G20 ha individuato tra le sue priorità proprio la necessità di puntare sullo sviluppo territoriale e sulla localizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile”.
Tutto questo, secondo Sereni, deve costituire “un’opportunità unica per avvalersi del contributo delle città intermedie per uno sviluppo davvero sostenibile, ma per questo servono azioni concrete. Sotto la Presidenza italiana, è stata organizzata la prima riunione ministeriale Energia-Clima del G20 che ha riconosciuto l’importanza strategica delle città nel raggiungimento delle politiche climatiche nazionali e nell'accelerazione delle transizioni energetiche sostenibili. I ministri del G20 hanno poi approvato il piano d'azione per le città intelligenti, resilienti e sostenibili, che stabilisce i principi generali per guidare le misure volontarie per città più sostenibili”.
“Tutto questo sforzo”, ha concluso il vice ministro Sereni, “troverà ulteriore conferma a fine mese, al prossimo vertice che si terrà a Roma, con i leader del G20 che appoggeranno ufficialmente il lancio di una piattaforma dedicata alle città intermedie per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo”. (aise)