Il vice ministro Sereni: l’Italia può essere un “ponte energetico” verso l’Africa

ROMA\ aise\ - “L’Italia dedica un’attenzione strategica all’Africa e perciò i temi dell’accesso all’energia e della transizione energetica nel Continente sono per noi essenziali”. Lo ha dichiarato ieri, 24 maggio, all’evento promosso dalla Fondazione RES4Africa per il suo decimo anniversario il vice ministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Marina Sereni.
“La crescita demografica aumenterà enormemente la domanda di energia nel Continente”, ha aggiunto Sereni: “entro il 2030 la metà degli africani vivrà nelle città, mentre entro il 2100 13 delle più grandi megalopoli del mondo si troveranno in Africa. Oggi, circa 600 milioni di africani non hanno accesso all’elettricità e la domanda chiave sarà come le energie rinnovabili possano aiutare a migliorare i loro mezzi di sussistenza e il loro benessere sociale”.
“I sistemi off-grid come le mini-grid di terza generazione, l’idrogeno da fonti rinnovabili, l’energia solare e l’eolico”, ha proseguito il vice ministro Sereni, “sono opportunità che possono contribuire a generare sinergie tra le due sponde del Mediterraneo, sfruttando la diversità climatica e i cicli stagionali. L’Italia può divenire un ‘ponte energetico’ per una transizione sostenibile dell’Africa, grazie alla grande presenza del nostro settore privato e al nostro impegno, a livello regionale come globale, sul tema essenziale dell’accesso all’energia. L’Africa sta pagando un prezzo molto alto per l’aggressione russa in Ucraina, con gravi conseguenze a livello energetico sui consumatori, sui produttori e su gran parte della popolazione che dipende dall’energia per la propria sopravvivenza. Nel Continente, i crescenti prezzi di carburante e gas avranno un impatto fortemente negativo sui trasporti, il commercio e soprattutto l’agricoltura, sconvolgendo ulteriormente la peggiore crisi alimentare in corso in Africa negli ultimi decenni”.
“Per tutto questo, oggi più che mai è importante investire in energia green, per dare a ogni Paese la possibilità di diversificare le proprie fonti di energia”, ha affermato Sereni. “Tutto questo, considerando sempre il pieno coinvolgimento delle comunità locali, come facciamo noi come Cooperazione Italiana. Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale che Italia e Ue confermino il loro pieno impegno per l’Africa, trasformando in realtà le promesse fatte in questi anni. A questo proposito”, ha infine concluso, “la Global Gateway Initiative, lanciata al vertice Ue/Ua di Bruxelles lo scorso febbraio, dovrà diventare operativa quanto prima, per contribuire a promuovere l’elettrificazione e la transizione energetica, rilanciando così lo sviluppo complessivo del continente africano”. (aise)