Il vice ministro Sereni presiede Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo

ROMA\ aise\ - Il vice ministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Marina Sereni ha presieduto ieri il Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo (CNCS). La riunione di quest’organismo previsto dalla legge 125/2014 ha visto la partecipazione in videoconferenza di oltre 50 tra i principali soggetti pubblici e privati, “profit” e “non profit”, operanti nel mondo della cooperazione.
L’evento è stato l’occasione per una riflessione sulla strategia e sulle prospettive della Cooperazione Italiana, che Sereni ha così riassunto: “La posta in gioco è semplice da descrivere quanto complessa da realizzare: promozione della coerenza, dell’efficacia, di migliori contenuti e mobilizzazione di capacità e di pratiche di eccellenza della nostra Cooperazione. Il confronto dialettico e lo scambio di idee sono fondamentali per un settore come questo e sono perciò convinta che il Consiglio Nazionale costituisca un ausilio fondamentale per rendere sempre più incisiva la nostra azione”.
All’attenzione del vice ministro anche il tema delle risorse: “È necessario che il livello del nostro Aiuto Pubblico allo Sviluppo possa riprendere un percorso di crescita in percentuale rispetto al Reddito Nazionale Lordo per adeguarsi ai livelli previsti dagli impegni internazionali. In questo senso, da parte del Ministero degli Esteri posso assicurare il massimo impegno nel quadro della messa a punto della prossima legge di bilancio, che mi auguro consenta di offrire maggiori risorse alla Cooperazione, in particolare bilaterale. In ogni caso, quale che sia il livello delle risorse disponibili, occorre investire sulla loro qualità ed efficacia, tratti distintivi della nostra cooperazione che fanno molto apprezzare il nostro lavoro all’estero. Con la conferenza Coopera, di cui discuteremo nel prossimo CNCS, dobbiamo presentare il ruolo positivo della Cooperazione per il Sistema Paese, le buone pratiche che abbiamo maturato nella cooperazione decentrata, con le relazioni costruite dalle nostre Università, nel ruolo delle diaspore, oltre che nel lavoro quotidiano delle Organizzazioni della società civile”.
Alla riunione hanno preso parte anche alcuni parlamentari: il Presidente della Commissione Esteri della Camera Piero Fassino, la Presidente del Comitato permanente per l’attuazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile Emanuela Del Re, la Presidente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza Licia Ronzulli, e la Senatrice Michela Montevecchi, membro della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani. (aise)