Techagriculture: a Napoli il meeting tra Italia e Israele per l’agricoltura del futuro - di Domenico Letizia

NAPOLI\ aise\ - Presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Confagricoltura, l’Ambasciata di Israele in Italia, il Comune di Napoli e l’Università di Napoli hanno organizzato un evento dedicato all’innovazione tecnologica applicata all’agricoltura.
Ai saluti introduttivi del Rettore dell’Ateneo federiciano, Matteo Lorito, sono seguiti gli interventi del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, del Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli, del Ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e del Presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.
Settore primario, agroindustria avanzata, scienza, ricerca e tecnologia al centro dell’evento, che ambisce a diventare un appuntamento annuale rivolto ai Paesi mediterranei con affinità pedoclimatiche. A fare da protagoniste, le più avanzate imprese agricole d’Italia e le più innovative start-up e aziende agrifood-tech d’Israele per l’ottimizzazione, la valorizzazione delle risorse e la sostenibilità ambientale.
Durante i lavori, estremamente importanti sono state le dichiarazioni dell'Ambasciatore di Israele in Italia, Dror Eydar che ha ribadito: “siamo pronti a condividere la nostra tecnologia con l’Italia e incentivare l’innovazione tecnologica per il settore agricolo. L’Italia inizia ad avere problemi anche con l’avanzare della desertificazione e con l’accesso idrico. La cooperazione con il nostro Paese può essere davvero importante perché noi abbiamo prodotto una nuova agricoltura dal deserto e riutilizziamo il 90% dell’acqua che utilizziamo”.
Il Ministro Luigi Di Maio ha rilanciato l’importanza della cooperazione, evidenziando: “non stiamo parlando soltanto di agricoltura e processi agricoli ma della capacità di inseguire un modello sostenibile e democratico che generi un accesso sicuro al cibo per tutti. Il tema principale attuale delle istituzioni internazionali è la sicurezza alimentare e la vera questione è quella di permettere a numerosi Paesi, come quelli del Nord Africa, di avere nuove rotte per l’accesso all’alimentazione e con la diplomazia generare pace e food security”. L’importante evento napoletano oltre ad analizzare le modalità contemporanee di ottimizzazione della produzione di beni alimentari ha consentito di rilanciare anche il valore tra innovazione, diversificazione e ricerca, in particolar modo nel campo energetico, promuovendo una transizione tecnologica e digitale realmente ecologica, con l’agricoltura chiamata a concorrere in maniera decisiva alla produzione di energia rinnovabile. (domenico letizia\aise)