A HELSINKI GLI "ENIGMATICI SORRISI NELL'ARTE EGIZIA" SECONDO LO STUDIOSO PAOLO MARINI

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HELSINKI\ aise\ - “Enigmatici sorrisi nell’arte egizia” è il titolo della conferenza online che Paolo Marini, esperto di Egittologia, terrà per iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura a Helsinki martedì, 1 dicembre, alle ore 17. L'evento si colloca nell’ambito della mostra di cui Marino è curatore, “La gloria dell'Egitto”, allestita presso il museo Amos Rex di Helsinki e il Kumu Art Musem di Tallinn, con oltre cinquecento reperti in prestito dal Museo Egizio di Torino.
Nel corso della sua evoluzione storica, l’arte egizia, con i suoi monumentali templi, le splendide pitture policrome delle tombe ipogee e i raffinati prodotti delle botteghe artigiane, ha presentato elementi di continuità alternati a elementi di rottura e innovazione. Durante il I millennio a.C., consapevoli della loro già millenaria storia, gli Egizi rievocarono i momenti più emblematici di queste fasi artistiche, inaugurando uno stile a cui gli egittologi moderni daranno il nome di “Rinascimento faraonico”. È proprio in questa fase che alle statue raffiguranti dèi, faraoni e privati, realizzate con pietre durissime, sfidate da magistrali virtuosismi tecnici, fu donato un sorriso impenetrabile, enigmatico che, alludendo ad un glorioso passato, sembra prendersi gioco dell’osservatore.
L'incontro, in lingua italiana, si svolgerà online tramite la piattaforma Zoom; introdurrà l'ospite il professor Antonio Sciacovelli dell'Università di Turku.
Per partecipare occorre inviare una richiesta a eventi.iichelsinki@esteri.it. Gli iscritti riceveranno per e-mail un link per partecipare alla videoconferenza su Zoom.
Paolo Marini è un curatore del dipartimento “Collezione e Ricerca” del Museo Egizio di Torino. Ha conseguito la laurea in Egittologia e, fra l’altro, il Dottorato di Ricerca in Storia e Orientalistica presso l’Università di Pisa. Ha condotto attività di scavo in Italia e all'estero: dal 2010 è membro della missione archeologia dell'Università di Pisa, operante nella necropoli di Dra Abu el-Naga (Luxor, Egitto), dal 2017 è membro della missione archeologica franco-egiziana (MAFTO: Mission Archéologique Française de Thèbes-Ouest) al Ramesseo (Luxor, Egitto) e dal 2019 è membro della missione archeologica francese dell’IFAO (Institut Français d'Archéologie Orientale) a Deir el-Medina. I suoi interessi riguardano l’archeologia egizia, lo studio delle usanze funerarie, della cultura materiale, della religione e dell’arte egizia. Ha all'attivo la partecipazione a diversi convegni e workshop, in Italia e all’estero, e ha scritto numerosi articoli scientifici per riviste internazionali. (aise)