ALL’IIC DI LIONE “I BAMBINI DELLA GRANDE GUERRA”: UN FILM DI ALESSANDRO BETTERO

ALL’IIC DI LIONE “I BAMBINI DELLA GRANDE GUERRA”: UN FILM DI ALESSANDRO BETTERO

LIONE\ aise\ - Lunedì 12 novembre, alle 18, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Lione e in collaborazione con il Consolato, si terrà la proiezione del film di Alessandro BetteroI bambini della Grande Guerra”.
Centenari e ultracentenari, e i figli dei soldati. Sono gli ultimi testimoni della Prima Guerra mondiale combattuta sul fronte italiano. Vissero la guerra in casa, dal fiume Isonzo all’Adige quando l’Italia Nord orientale era contemporaneamente un campo di battaglia e un territorio abitato. Famiglie intere, spesso imparentate tra loro, si ritrovarono involontariamente nemiche su fronti opposti. Da una parte: italiani, francesi, inglesi, americani e cecoslovacchi. Dall’altra: austriaci, tedeschi e ungheresi.
Questa è l’unica storia al mondo della Grande Guerra raccontata dagli ultimi superstiti: i bambini di allora. Il film è stato presentato alla 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Ha vinto il Premio “Best Docu-Drama” ai Los Angeles Film Awards e il Premio “Best Foreign Feature” agli Hollywood International Independent Documentary Awards. È in concorso per i David di Donatello 2019.
A Lione viene proiettato in versione originale italiana, con sottotitoli in inglese.
Oltre che per la presenza di una nutrita comunità italiana, la scelta di Lione ha anche un valore simbolico. Qui, infatti, i Fratelli Lumière costruirono le loro fortune con l’invenzione del “Cinematografo”. E proprio le immagini filmate furono determinanti, per la prima volta nella storia, nel testimoniare gli orrori della Prima Guerra mondiale.
La guerra rappresentò per i bambini protagonisti di questo film, l’opportunità di veder volare il dirigibile Zeppelin, di assaggiare la marmellata dei soldati inglesi, di procurare le lumache a quelli francesi, di assistere alla violenza e alle atrocità della guerra, di sopravvivere alla terribile influenza “spagnola”. Ma anche di sperimentare la fame e la sofferenza, la rabbia e la morte, la speranza e il riscatto e, finalmente, la pace. Un’epopea in cui spicca l’eroismo delle donne.
Il film è arricchito da filmati e foto d’epoca ritrovati negli archivi di tutto il mondo, da re-enactment storico con rievocatori in divisa, e scene di battaglie aeree e terrestri; e con la voce originale restaurata del discorso della vittoria del generale italiano Armando Diaz.
Il film I BAMBINI DELLA GRANDE GUERRA è la testimonianza irripetibile e introvabile di un pezzo di storia che ora appartiene alla memoria collettiva dell’Italia, ma anche dell’Europa e del mondo. Durante e dopo le registrazioni delle loro testimonianze, i “bambini” sono quasi tutti scomparsi. Dei loro drammi, della loro vita, delle loro memorie è rimasto questo film. La loro ultima e consapevole eredità, preziosa per noi e per chi verrà dopo di noi. Una sessantina di storie personali e familiari che nessun libro ha mai raccontato, e mai potrà raccontare. Un monito per noi e per le generazioni future. Un messaggio, senza tempo, di pace e di tolleranza. (aise) 

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