Dakar: l’IIC presenta “Mi chiamo Mouhamed Ali”

DAKAR\ aise\ - L’Istituto Italiano di Cultura di Dakar continua a raccontare le storie che legano l’Italia al Senegal. Per questo il prossimo 24 settembre, ore 18.30, l’ex campione italiano di pugilato, categoria super-medi, Mouhamed Ali Ndiaye sarà ospite dell’IIC per presentare la sua affascinante biografia raccontata nel libro “Mi chiamo Mouhamed Ali”, edito da Piemme nel 2019. Dialogherà con l’autore il direttore della televisione senegalese Africa7, Aliou Ndaye.
“Mi chiamo Mouhamed Alì” è la biografia di Mouhamed Alì Ndiaye, pugile italo-senegalese, campione italiano e campione europeo dei pesi super medi. La sua affascinante storia inizia proprio dal nome, Mouhamed Alì, voluto da suo padre, campione di pugilato senegalese, per omaggiare il suo idolo, il campione di pesi massimi americano Mouhammad Alì. Nel suo nome c’era quindi il suo futuro, ma prima di diventare un campione di boxe ha dovuto affrontare un lungo e tortuoso cammino, che parte da Pikine, banlieuedi Dakar, passa per la Francia e arriva in Italia, dove conosce sua moglie e diventa cittadino italiano. Con i colori italiani vince, nel 2011, il titolo dell’Unione Europea, difeso nel 2012. Nel 2015 “appende i guanti al chiodo” ed intraprende un’altra strada, che lo accomuna ad altri campioni sportivi senegalesi: la solidarietà. Nel 2012 è stato nominato dal Senegal Ambasciatore di buona volontà per i disabili grazie al suo generoso impegno per fornire di mezzi per disabili il quartiere dove è nato, Pikine. Successivamente si è impegnato per portare a Touba diverse ambulanze e mezzi di soccorso italiani. Da campione sul ring a campione di solidarietà. (aise)