“GIULIO ROMANO E RAFFAELLO, TRA RINASCIMENTO E MANIERISMO”: CONVEGNO ALL’IIC DI PARIGI

“GIULIO ROMANO E RAFFAELLO, TRA RINASCIMENTO E MANIERISMO”: CONVEGNO ALL’IIC DI PARIGI

PARIGI\ aise\ - Senso dell'equilibrio, gusto per l'armonia, arte della sintesi. Lunedì prossimo, 21 ottobre, l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi celebra il genio di due pittori del Rinascimento italiano: Raffaello (1483-1520) e Giulio Romano (1499-1546), il suo discepolo preferito.
In occasione dell'esposizione “Con nuova e stravagante maniera” attualmente al Palazzo dei Dogi di Mantova, realizzata in collaborazione con il Louvre, e in previsione delle commemorazioni che avranno luogo nel 2020 per i cinquecento anni dalla morte di Raffaello, l’Istituto riunirà nella sua sede, a partire dalle 19.00, i commissari della mostra di Mantova per discutere delle relazioni artistiche tra i due pittori.
Come ha scritto Giorgio Vasari: “tra gli innumerevoli allievi di Raffaello d'Urbino, nessuno ne imita meglio lo stile, l'inventiva, il disegno e il colore di Giulio Romano”. Abile nella decorazione come nella pittura e nell'architettura come nella direzione dei progetti - arte anch'essa appresa presso Raffaello - la lezione di Giulio Romano si estenderà all'Europa intera, come apprenderemo questa sera.
Ne parleranno Peter Assmann (direttore del Palazzo Ducale di Mantova, commissario dell'esposizione), Paolo Bertelli (Palazzo Ducale di Mantova, commissario dell'esposizione) e Roberta Serra (Museo del Louvre, commissario dell'esposizione).
L’incontro è organizzato dall’IIC in collaborazione con il Palazzo Ducale di Mantova. (aise) 

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