“Il Mare di Gabriele” incanta Madrid: all’IIC una serata tra poesia, paesaggio e responsabilità dello sguardo

MADRID\ aise\ - Nella serata di martedì scorso, 25 novembre, l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid ha accolto un pubblico numeroso e partecipe per la proiezione del cortometraggio “Il Mare di Gabriele”, intenso omaggio cinematografico al rapporto inquieto fra Gabriele d’Annunzio e Barbara Leoni, ambientato tra la Costa dei Trabocchi e l’Eremo dannunziano di San Vito Chietino.
L’iniziativa si è inserita nel programma “Radici e Rotte”, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio Regionale d’Abruzzo e dall’Ambasciata d’Italia in Spagna, e coordinato dall’associazione Casa Abruzzo, La Casa degli Abruzzesi in Spagna, presieduta da Maurizio Di Ubaldo, nel solco del percorso di promozione culturale avviato nel 2025 con l’Abruzzo Ospite d’Onore alle celebrazioni della Festa della Repubblica presso l’Ambasciata d’Italia a Madrid.
La serata è stata introdotta dalla Direttrice dell’IIC, Elena Fontanella, e dal contributo, sempre preciso e circonstanziato, dell’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, a cui è seguito l’intervento del presidente di Casa Abruzzo, Maurizio Di Ubaldo, che ha ricordato il valore simbolico di un incontro ospitato in un luogo da sempre ponte naturale tra Italia e Spagna.
Nel suo saluto, Di Ubaldo ha sottolineato anche la particolare coincidenza del calendario: la proiezione si è svolta infatti il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, trasformando la visione del film in un’occasione di riflessione condivisa sul tema delle relazioni affettive e del rispetto.
“Per noi di Casa Abruzzo – ha dichiarato Maurizio Di Ubaldo – è stata un’emozione profonda portare Il Mare di Gabriele all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, in un luogo che è già di per sé un ponte vivo fra Abruzzo e Spagna. Questo film, nato dall’abbraccio tra la Costa dei Trabocchi e lo sguardo poetico di Francisco José Fernández, ci ricorda che ogni storia d’amore è giusta solo se nessuno, al suo interno, viene zittito o annullato. Nel giorno in cui il mondo intero si interroga sulla violenza contro le donne, abbiamo desiderato che il mare di Gabriele diventasse anche il mare di tutte le donne: un orizzonte di dignità, di voce, di possibilità. Se ognuno di noi uscirà da questa sala con un pensiero, una parola o un gesto in più contro ogni forma di violenza, allora avremo davvero onorato il senso di questa serata”.
Diretto nel 2018 da Francisco José Fernández, autore spagnolo che da oltre quarant’anni ha scelto Pescara come casa d’elezione, il cortometraggio non si limita alla rievocazione biografica, ma entra nel cuore emotivo del Vate, seguendo il filo della sua relazione tormentata con Barbara Leoni. La Costa dei Trabocchi e l’Eremo di San Vito non sono semplice sfondo: diventano personaggi a loro volta, soglie sospese tra terra e acqua dove amore, desiderio e abisso si sfiorano, restituendo un Abruzzo selvaggio e sensuale, capace di ospitare i grandi conflitti dell’animo umano.
La proiezione, in lingua italiana con sottotitoli in spagnolo, ha permesso a un pubblico misto – italiani, spagnoli e membri della comunità internazionale di Madrid – di condividere una stessa esperienza estetica e narrativa. Le immagini ampie della costa, il gioco di luci che segue il respiro delle stagioni, la cura del disegno sonoro hanno accompagnato gli spettatori dentro un racconto in cui la bellezza non è evasione, ma interrogazione: non solo omaggio alla figura di d’Annunzio, bensì riflessione sul potere dell’arte di trasformare la vita in memoria consapevole.
Al termine della proiezione, il dialogo con il pubblico è stato animato dall’intervento del regista Francisco José Fernández e dell’attrice protagonista Ilaria Camplone, socia di Casa Abruzzo e intensa interprete di Barbara Leoni, moderati da Arianna Di Tomasso, direttrice dell’associazione culturale Settimo Senso, partner del progetto.
Ne è scaturito un confronto ricco di sguardi: dall’analisi del rapporto fra paesaggio e destino dei personaggi, alla riflessione sui linguaggi del cinema breve, fino al ruolo delle voci fuori campo – affidate ai timbri d’eccezione di Giancarlo Giannini e Giuliana De Sio – che conferiscono al film una dimensione ulteriore di teatro interiore.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla genesi dell’opera e alla sua circolazione internazionale: Il Mare di Gabriele ha conquistato, tra gli altri riconoscimenti, il Blazing Sun Independent Film Shorts Festival 2020 ed è stato presentato in contesti di alto valore simbolico come il Vittoriale degli Italiani, confermando la capacità del progetto di parlare a pubblici diversi pur radicandosi fortemente nella specificità abruzzese. Una radice che, grazie alla biografia artistica di Fernández e al lavoro di reti culturali come Casa Abruzzo, si prolunga naturalmente verso la Spagna, trovando a Madrid un luogo privilegiato di ascolto e di scambio. (aise)