Il tatuaggio racconta: la mostra in Israele con l’IIC

TEL AVIV\ aise\ - In un'epoca definita dalla fragilità dei comportamenti e dalla liquidità degli ideali, l'arte del tatuaggio si impone come traccia di un'identità allargata, simbolo del “per sempre”. L'evoluzione del tatuaggio negli ultimi anni racconta la storia di una nuova libertà antropologica, in cui si intrecciano la vita personale e quella sociale. Proprio perché al tatuaggio appartiene un bagaglio culturale importante, risultato di secoli di storia, di evoluzione e di valori, esso può essere considerato un’arte. Così almeno per gli artisti della mostra che verrà inaugurata oggi alle 20.00 all'Enav Center, a Tel Aviv, “Behind the Ink - Every Tattoo has a story”, che parte del festival Photo Is:Rael, che si svolge in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv e si articola con opere di artisti italiani ed israeliani che illustrano la varietà del concetto di tatuaggio assunto nei vari ambiti delle culture e sub culture dell’età contemporanea.
Micol Di Veroli (Roma, 1976) è storica dell'arte, critica e curatrice indipendente. È membro dell'AICA - Associazione Internazionale dei critici d'arte. Dal 2010 è curatrice della Glocal Project Consulting e collabora con diversi musei internazionali realizzando progetti volti a promuovere e a sostenere l'arte italiana all'estero. Negli ultimi anni le sue mostre sono state ospitate al MACBA (Buenos Aires), al MAC (Lima); al MAC (Santiago), alla National Gallery (Sofia), al MUO (Zagabria). Ha curato un progetto alla IV Bienal del Fin del Mundo (Argentina e Cile). È redattrice dal 2015 di Exibart. Per GlobArtMag è stata direttrice editoriale della testata online dal 2014 al 2019. Ha ricoperto il ruolo di docente di Fenomenologia delle arti contemporanee presso la R.U.F.A. di Roma. Nel 2011 Ha pubblicato il libro “Oltre ogni Limite” che raccoglie le cronache di artisti che con le loro intuizioni si sono spinti oltre ogni limite (DEd’A Edizioni). (aise)