“IT Out OFF the Ordinary” a Dakar per la Biennale de l’Art africain contemporain

DAKAR\ aise\ - In occasione delle manifestazioni OFF della 14. edizione della “Biennale de l’Art africain contemporain” (Dak’Art 2022), l’Istituto Italiano di Cultura di Dakar presenta la prima tappa di IT Out OFF the Ordinary: il nuovo progetto di internazionalizzazione dell’arte italiana ideato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero italiano della Cultura, in collaborazione con la Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il progetto ha preso avvio ad aprile 2022 attraverso una residenza collettiva al femminile a Dakar che coinvolge l’artista della diaspora africana Leila Bencharnia (El Kelaa, 1993), l’artista italiana Irene Coppola (Palermo, 1991) e l’artista senegalese Amy Célestina Ndione (Dakar, 1988), con la curatela di Fatou Kiné Diouf (Dakar, 1993).
Basata su una ricerca sulle pratiche artigianali in Senegal e su una collaborazione con cooperative di donne locali, la residenza indaga le relazioni fisiche, politiche ed economiche con la materia, e per estensione con la natura, che sono espresse nel processo creativo. I materiali così come le tecniche artigianali di produzione ispirano il lavoro delle artiste, nell’ottica di creare una possibile mappa di connessioni culturali tra l’Africa e l’Italia.
Le opere site specific esito della residenza saranno presentate nella mostra che prende il titolo di “Materialité(s)”. Le diverse sensibilità e ambiti di espressione delle tre artiste abiteranno gli spazi dell’Istituto coinvolgendo lo spettatore in un percorso inedito: Leila Bencharnia immergerà lo spettatore in uno spazio di ascolto multidimensionale; Irene Coppola presenterà un'installazione/performance sul camminare come pratica di scrittura del tempo e della memoria; Amy Célestina Ndione darà vita a un’installazione prospettica che moltiplica i punti di vista.
Spiega la curatrice Fatou Kiné Diouf: "Per due settimane, le artiste hanno visitato diversi luoghi e comunità legati alle pratiche di trasformazione di materiali (cuoio, tessuti, legno, ceramica, ...), con l'obiettivo di coinvolgere queste pratiche e comunità in una logica non di sfruttamento, ma evidenziando le diverse prospettive e storie raccolte durante gli incontri e le discussioni. Alla fine della residenza, ognuna di loro proporrà un'installazione visiva e/o sonora in relazione a queste riflessioni e alla loro percezione di questi mondi creativi e umani.”
Il percorso sarà arricchito dal video-racconto realizzato e curato da Tiziana Manfredi, visual artist e videomaker italiana con base a Dakar.
Fino a domani, 21 maggio, l’esposizione sarà aperta in forma di “open studio” al pubblico che potrà dialogare con le artiste all’opera per completare le loro installazioni.
All’inaugurazione, in programma martedì 24 maggio, a partire dalle ore 18:30, parteciperanno, insieme alle artiste e alla curatrice, il Direttore Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura italiano Onofrio Cutaia, l’Ambasciatore d’Italia a Dakar Giovanni Umberto De Vito e la direttrice dell’Istituto Serena Cinquegrana. (aise)