“La lettrice di Cechov”: Giulia Corsalini all’IIC di Amburgo

AMBURGO\ aise\ - Domani, lunedì 17 gennaio, alle ore 19:00, l‘Istituto Italiano di Cultura di Amburgo ospita un incontro con Giulia Corsalini, autrice del romanzo “La lettrice di Cechov”, il suo romanzo d’esordio, pubblicato da nottetempo nel 2018 e con il quale la docente e scrittrice ha vinto nel 2019 il Premio letterario internazionale Mondello, il SuperMondello, il Premio Gli Asini e il Premio nazionale di narrativa Bergamo.
Il romanzo è stato tradotto in tedesco da Ruth Mader-Koltay, che modererà la serata e pubblicato nel 2021 in Germania da Non Solo Verlag di Friburgo, in Brisgovia.
L'incontro si svolge nell'ambito del cosiddetto modello 2G-Plus: la partecipazione è possibile solo con una prova di vaccinazione o di guarigione e una dichiarazione di test negativo. Se si è stati già sottoposti al Booster (terza vaccinazione), allora non è necessario un ulteriore test. La partecipazione all‘evento è gratuita, ma è richiesta la prenotazione via e-mail a events@iic-hamburg.de, per la registrazione dei dati richiesti dalle disposizioni in seguito al CoVid19.
L’evento è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo in collaborazione con la casa editrice NonSolo Verlag di Friburgo in Brisgovia, una piccola casa editrice indipendente, e gli Istituti di Cultura di Berlino e Colonia.
Il romanzo di Giulia Corsalini narra la vicenda di una donna di quarant’anni, ucraina di lingua russa, Nina, che ha studiato, ma non ha soldi per mantenere la famiglia. Così arriva in Italia per accudire una signora anziana, lasciando nel suo paese il marito malato e l'amata figlia Katja, a cui spera di poter assicurare un futuro, la laurea in medicina, il matrimonio. In Italia Nina si divide tra le faccende domestiche e la lettura. È un’appassionata di studi umanistici e ama particolarmente Cechov, che la spinge a frequentare l'istituto di slavistica dell'Università cittadina in cui si è trasferita e dove conosce il carismatico professore di Lingua e Letteratura russa, Giulio De Felice, che dirige l'Istituto di Slavistica che le offre un contratto temporaneo di docenza. Una piccola svolta del destino.
Ma quale futuro le si offre? La relazione tra lei e il professore, in gran parte inespressa e fatta di piccole occasioni tristemente mancate, finisce tuttavia per trattenerla in Italia, compromettendo il rapporto con la figlia.
Ripartire, rimanere, recuperare un rapporto con la figlia, chiarire la sua relazione col professor Giulio De Felice, pensare prima agli altri o a sé? Alternative importanti in un'esistenza minima come quella di noi tutti, scelte che possono costare tutto quello che ha da dare: felicità, senso di sé, l'amore degli altri, l'amore per se stessa.
Alla nostra protagonista viene offerta la possibilitá di tornare nel proprio paese nel momento in cui all’Università arriva un nuovo ricercatore. De Felice la lascia andare. Seguono anni di vuoto e silenzio, improvvisamente interrotti da un invito di De Felice che reclama la presenza di Nina a un convegno su Cechov.
Con passo discretamente cechoviano, Giulia Corsalini mette in scena una storia esemplare, un teatro privato fatto di passioni silenziose, di coraggio senza testimoni, dello stoicismo e della dignità senza pretese degli uomini e soprattutto delle donne che ogni giorno mandano avanti il mondo.
Giulia Corsalini vive nella campagna di Recanati con il marito e due figli. Ha conseguito la Laurea in Lettere e il dottorato in Italianistica; insegna nel liceo classico Leopardi di Recanati e nell’università degli Studi di Macerata. Docente e autrice di saggi di critica letteraria, nel 2018 ha pubblicato con nottetempo il suo fortunato romanzo d’esordio La lettrice di ?echov , che ha vinto nel 2019 il Premio letterario internazionale Mondello, il SuperMondello, il Premio Gli Asini e il Premio nazionale di narrativa Bergamo. Nel 2020 ha pubblicato con nottetempo Kolja. Una storia familiare.
Non Solo Verlag è stata fondata nel 2017 da un gruppo di letterati e traduttori italiani e tedeschi, con l’obiettivo di far conoscere in Germania gli autori italiani contemporanei, soprattutto giovani ed emergenti dando loro una voce tedesca attraverso la traduzione. Inoltre, grazie all’esperienza di lunga data nel campo della promozione culturale dei suoi collaboratori a cavallo tra le due culture, NonSolo Verlag ha voluto anche contrastare luoghi comuni radicati nell’immaginario collettivo e basati spesso su conoscenze del tutto superficiali dell’altro paese, creando un cosiddetto „ponte“ fra le due culture cercando di eliminare o almeno diminuire, il muro di diffidenze e incomprensioni che le divide.
Nell'autunno 2020, NonSolo Verlag è stato premiato dal Ministero dei beni, delle attività e del turismo culturali con il Premio Nazionale per la Traduzione nella categoria "Editori stranieri". (aise)