La mostra “Jodice/Canova” arriva ad Hong Kong

HONG KONG\ aise\ - Il 2022 è l’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina. Una decisione assunta due anni fa in occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario delle relazioni diplomatiche fra i due Paesi e rinviata a causa della pandemia. Il 2022 segna però anche il 200° anniversario della morte dello scultore neoclassico italiano Antonio Canova (1757–1822) e per l’occasione la mostra itinerante “Jodice/Canova” ha fatto tappa anche ad Hong Kong.
Organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Hong Kong e dalla galleria Novalis Art Design, la mostra sarà allestita in quest’ultima sede sino al 28 maggio, dopo essere stata già presentata a Bassano del Grappa, Milano, Arezzo, Città del Messico e San Marino.
“Jodice/Canova” mette in dialogo due artisti italiani di epoche diverse: uno dei maggiori scultori del Neoclassicismo europeo e uno dei maggiori interpreti della fotografia contemporanea italiana e internazionale; un'unione che unisce l'ideale e il reale, il corpo e l'anima, la materia e l'immagine.
Mimmo Jodice interpreta 17 sculture del Canova con 52 scatti, di cui quattro o cinque dedicati a ciascuna opera d'arte. Seleziona scorci, punti di vista, mantenendo una scala 1:1 tra il dettaglio scultoreo a fuoco e la dimensione della stampa fotografica. Cerca una connessione viscerale con Canova, con la sua visione, il suo processo creativo e nell'avvicinarsi alle sculture ne ravviva il corpo naturale, esalta la morbidezza della carne, riportandola in vita. Jodice racconta in un'intervista un aspetto di Canova che lo aveva particolarmente affascinato: quando l'artista presentava le opere finite ai suoi committenti, si dice che lo facesse al buio e con la sola luce di una candela tracciava le forme di le sculture, esaltandone la naturale bellezza. Allo stesso modo Jodice cerca di restituire allo spettatore questa visione ravvicinata e il "carnale", con una magistrale collocazione delle sorgenti luminose e un'attenta ricerca dei toni chiaroscurali (Rai News, 2018).
Canova nelle sue opere cerca di realizzare l'idea assoluta del "Bello", concepito secondo i principi neoclassici della forma pura, priva di ogni tipo di passione, tormento ed eccesso. Jodice attraverso i suoi quadri non solo riesce a riproporre questa tensione estatica, la bellezza e la leggerezza dei personaggi, ma sottolinea questi elementi soffermandosi su alcuni lineamenti e zoomando sui volti, dando nuova vita alle opere d'arte e rendendole molto contemporanee. Nella scelta dei dettagli Jodice non cerca tanto la bellezza quanto l'intensità. Come afferma lo stesso fotografo in una intervista rilasciata nel 2016 a La Repubblica: "Non ho nessuna nozione credibile di bellezza. È l'ultimo dei miei problemi conoscere qualcosa perché è bello. L'obiettivo del mio lavoro è l'intensità. È da qui che scorre l'emozione. Non conosco altre strade vere".
Nelle fotografie, le opere di Jodice e Canova diventano davvero un duo, un binomio e uno specchio di due grandi artisti che insieme cristallizzano la capacità dell'arte di essere eternamente emotiva. (aise)