“La scomparsa di mia madre”: proiezione in streaming con l’IIC di Amburgo

AMBURGO\ aise\ - Per il ciclo “Cinema Italiano” organizzato dalla Facoltà di Romanistica dell’Università di Rostock in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo, domani, 18 maggio, verrà proiettato in Streaming il film di Beniamino Barrese “La scomparsa di mia madre” (2019).
La proiezione (94 min) sarà in italiano con i sottotitoli in tedesco, realizzati grazie al finanziamento dell’Istituto di Cultura di Amburgo e sarà preceduta da un colloquio con il regista che si terrà alle ore 18.45 sulla piattaforma Zoom.
L’incontro con il regista sulla piattaforma Zoom è gratuito.
La visione online del film sarà possibile dalle ore 19.00 alle ore 23.00. Il numero di posti a sedere nella "sala cinema" virtuale è limitato. Per questo motivo occorre registrarsi a Eventbrite. Le prime 75 persone registrate riceveranno il proprio "biglietto" gratuito per l'accesso alla sala virtuale via e-mail a partire dalle ore 16 del giorno della proiezione. Il film può essere visto solo in Germania.
Per i link di accesso Zoom e Eventbrite, consultare il sito dell’istituto Italiano di Cultura di Amburgo.
“La scomparsa di mia madre” con Benedetta Barzini, protagonista e madre del regista, la prima grande modella italiana icona degli anni 60, che ispirò i più importanti fotografi e artisti dell'epoca come Andy Warhol, Richard Avedon, Salvador Dalì e Irving Penn. Benedetta Barzini, femminista militante, scrittrice e docente universitaria, in continua lotta con quel sistema che non le appartiene e che per lei significa solo sfruttamento femminile, decide oggi all'età di 75 anni, di lasciare tutto, scomparire per raggiungere un luogo lontano e abbandonare il mondo delle immagini, delle ambiguità e di tutti gli stereotipi a cui la vita l'ha obbligata.
“Ho passato la vita a filmare e fotografare mia madre, senza sapere perché. È stata la mia prima modella, la mia preferita. Quando mi ha detto di aver deciso di andarsene e di non tornare mai più, ho capito che non ero pronto a lasciarla andare”, Beniamino Barrese.
Il film rappresenta il tentativo da parte del figlio Beniamino Barrese, di trovare delle risposte e di fermare nella memoria la vera essenza e autenticità di sua madre. Beniamino decide di filmare la modella, con e contro la sua volontà, generando uno scontro personale e politico tra i due, ma anche un dialogo intimo e d'amore. Il regista alla fine di questo progetto comprenderà realmente quello che sua madre diceva: "ciò che veramente conta è sempre invisibile", la vera bellezza non si vede, è un principio etico che va oltre ciò che è possibile rappresentare. (aise)