L’arte italiana allo STRAAT Museum di Amsterdam

AMSTERDAM\ aise\ - STRAAT Museum di Amsterdam è lo spettacolare museo di street art e graffiti aperto nel 2020 a seguito del recupero della grande struttura, circa 8000 mq, di un cantiere navale.
La collezione propone più di 150 opere prodotte da 140 artisti di numerose nazionalità, fra le quali l’opera “Humans kill” dell’artista Luca Ledda, realizzata nel luglio scorso durante una residenza svoltasi presso il Museo con l’appoggio dell’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam.
"Nel mese di Luglio 2022 sono stato ufficialmente invitato da STRAAT, graffiti and street art museum di Amsterdam, a trascorrere un periodo di residenza all’interno del loro spazio per realizzare un dipinto di grandi dimensioni che andrà a far parte della loro collezione permanente”, scrive Ledda. “STRAAT è un museo di arte urbana che colleziona e promuove i lavori di molteplici artisti di fama internazionale. Lo spazio è un vecchio cantiere navale che cinque anni fa é stato ristrutturato, mantenendo la sua anima industriale, e adibito a museo”.
Quanto all’opera realizzata per il museo - "Humans Kill vol 2" – essa, spiega l’artista, “fa parte di una serie di lavori legati all’impatto che l’essere umano sta avendo sull’ambiente e sugli esseri che lo abitano. Da sempre l’uomo, pur essendo fisicamente dipendente dal mondo naturale, ne sfrutta ogni singolo elemento in maniera poco etica e non sostenibile, dimostrandosi spesso incurante delle conseguenze ed in alcuni casi addirittura crudele. Libri, trattati e documentari di ogni tipo, dagli anni 70 ad oggi, cercano di sottolineare la gravità delle nostre azioni, senza che però in realtà vengano presi seri provvedimenti al riguardo. "Humans kill" parla proprio di questo, di come, pur essendo degli esseri in continua evoluzione, facciamo di tutto per distruggere ciò che ci mantiene in vita”.
“In questo caso specifico – continua Ledda – mi sono dedicato al mondo marittimo e dopo aver guardato un documentario intitolato "Seaspiracy", mi sono informato al riguardo, scoprendo vere e proprie barbarie commesse dalle Big Company per soddisfare un mercato sempre più esigente e molto poco sostenibile, che ha innescato un meccanismo di auto distruzione dal quale sarà molto difficile tornare indietro. Humans Kill, l’uomo uccide. La mia esperienza all’interno di STRAAT è stata particolarmente positiva e stimolante, lo spazio è suggestivo e la qualità dei lavori che ti circonda è di altissima qualità. Devo ringraziare in particolare David Droos ( direttore creativo del museo ) e l’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam che hanno supportato il mio lavoro e la mia permanenza ad Amsterdam”. (aise)