LONDRA: “STORIE DAL TEMPO SOSPESO” CON L'IIC

LONDRA: “STORIE DAL TEMPO SOSPESO” CON L

LONDRA\ aise\ - Il 2020 sarà narrato nei libri di storia come l’anno della grande pandemia e del lockdown. Siamo passati dal sognare gite nello spazio al timore di due passi sotto casa. Occorre iniziare a riflettere sull’influenza che questo tempo “sospeso” avrà sulle paure, sul presente e sul futuro. A tale scopo è nata la serie di webinar Storie dal tempo sospeso”, ideata e organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Londra, che cerca di intercettare alcuni quesiti e fotografare i frammenti essenziali di questa fase storica.
Come hanno reagito le democrazie a questo stato d’emergenza? Come ha risposto la classe politica? Quali sono i limiti delle libertà? Quale consapevolezza (scientifica e non) ha acquisito la popolazione? Che ruolo hanno avuto la propaganda, il nazionalismo e la comunicazione? Come sono mutati il lavoro, la scrittura, la cultura e l’arte? Gli incontri online con l'IIC sono un momento di “osservazione” su grandi temi e su queste particelle di esistenza quotidiana, sul mondo che abbiamo lasciato alle spalle, su cosa stiamo vivendo e sulla società che, forse, costruiremo.
I webinar, che si svolgono in lingua italiana, si tengono sulla piattaforma Webex a cadenza settimanale. I relatori sono di volta in volta in conversazione con Andrea Mammone, ideatore della serie in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura.
Il programma si è aperto il 4 giugno con Nadia Urbinati della Columbia University, intervenuta su “I paradossi della pandemia: governo, opposizione e Unione europea”. L'11 giugno è stata la volta della scrittrice Igiaba Scego su “Covid, diseguaglianze e linea del colore”.
Il prossimo appuntamento sarà il 18 giugno, alle ore 17:30, con Giuseppe Veltri dell'Università di Trento su “Connessi e spaventati: la pandemia, i social media e il sistema dell'informazione”.
A seguire sarà la volta di: Giorgio Scicolone dell'Università di Palermo su “Democrazia e coronavirus”; Eugenio Barone dell'Università di Roma La Sapienza con la divulgatrice scientifica Mirella Orsi su “Coronavirus, storie e divulgazione”; Luiza Bialasiewicz dell'Università di Amsterdam su “Coronavirus tra geopolitica, xenofobia e sfruttamento”; per finire con Andrea Pisauro dell'Università di Oxford ed Elena Remigi di In Limbo Project sul tema “Esiste una solidarietà tra cittadini (e stati) europei?”. (aise)


Newsletter
Rassegna Stampa
 Visualizza tutti gli articoli
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli