PREMIO UMBERTO AGNELLI AL GIORNALISMO 2019 ALL’IIC DI TOKYO

PREMIO UMBERTO AGNELLI AL GIORNALISMO 2019 ALL’IIC DI TOKYO

TOKYO\ aise\ - Yoko Uchida. È lei la giornalista e scrittrice giapponese che il 15 novembre scorso ha ottenuto il “Premio Umberto Agnelli al giornalismo 2019” presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyio nell’ambito della XXXI sessione dell'Italy Japan Business Group, dal Presidente della Fondazione Italia Giappone, Vice Presidente e Presidente pro tempore dell’IJBG, Ambasciatore Umberto Vattani.
Titolare dell’agenzia giornalistica e fotografica Uno Associates Inc., ha scritto numerosi articoli e libri sul bel paese – da “Prego un cappuccino italiano” a “Venezia da un’altra fondamenta” - esaminando i vari aspetti dell’Italia con brio e maestria, tanto da meritare numerosi premi letterari. Tra le opere di Uchida: il pluripremiato la “Casa di Gino” e "Montereggio. Vicissitudini dei librai viaggiatori da un paesino". Montereggio, i cui librai hanno dato origine al Premio Bancarella, si trova in Lunigiana. Con questo piccolo centro la scrittrice giapponese ha costruito un rapporto sentimentale intenso e profondo, tanto da promuovere un'iniziativa culturale tra gli scolari montereggini al fine di far loro conoscere l'arcipelago nipponico.
“Si tratta – ha commentato l’Ambasciatore d’Italia in Giappone, Giorgio Starace – di un doveroso riconoscimento all’attività della Dottoressa Uchida, brillante divulgatrice giapponese della cultura italiana e delle bellezze dei territori del nostro Paese”.
“La visione che dell’Italia offre Yoko Uchida – ha rilevato invece Umberto Vattani – è per molti versi interessante e talvolta sorprendente. In ogni caso utile e culturalmente rilevante”.
Due anni fa il premio Umberto Agnelli andò a Takayuki Terashima, produttore della trasmissione televisiva “Storia dei borghi italiani” che ha sin qui raggiunto oltre trecento puntate.
Il Premio è stato istituito per volontà di Umberto Agnelli (1934 - 2004), Presidente della Fondazione Italia Giappone e del Segretariato Italiano dell’Italy Japan Business Group, per dare un segno di riconoscimento a professionisti italiani e giapponesi della carta stampata, del mondo dell'informazione e della divulgazione italiani e giapponesi che operano nel diffondere e approfondire la conoscenza dei due Paesi nei vari aspetti politici, economici, sociali e culturali. Organizzato dalla Fondazione Italia Giappone, e denominato inizialmente come “Premio Giornalistico Italia Giappone” è stato attribuito per la prima volta nel 1992. In seguito alla scomparsa del Dottor Agnelli, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha deliberato di dedicarlo alla sua memoria.
I premiati i delle precedenti edizioni: Marco Panara di Repubblica; Guido Busetto de Il Sole 24 Ore; Vittorio Zucconi del gruppo l’Espresso; Pino Di Salvo della Rai; Nello Puorto della Rai; Ernesto Toaldo dell’Ansa; Vittorio Volpi per i suoi articoli sul Corriere della Sera; Mauro Mazza direttore del TG2 Rai; Roberto Maggi dell’Ansa; Pio d’Emilia di Sky Tv; Stefano Carrer de Il Sole 24 Ore; Giulia Pompili de Il Foglio; Akira Kobayashi, corrispondente da Milano del quotidiano NihonKeizai (NIKKEI) il più importante giornale economico giapponese; Mario Sechi Direttore AGI, già direttore de Il Tempo; Shuichi Habu, già Direttore del Dipartimento Culturale e Corrispondente in Italia dello Yomiuri Shimbun, il principale quotidiano nazionale giapponese; Stefania Viti, autrice di articoli e libri su vari aspetti della cultura giapponese; Takayuki Terashima produttore del programma TV “Racconti dei borghi d’Italia” trasmesso dalla BS NTC; Antonio Moscatello corrispondente Aska News. (aise) 

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