"The upcoming Polar Silk Road": il progetto di Elena Mazzi in mostra all’IIC di Lima

LIMA\ aise\ - A causa del riscaldamento globale e dello scioglimento dei ghiacciai artici, si apre la possibilità tra le terre artiche di una "rotta del Nord" per collegare l'Europa e la Cina, un itinerario che ha come punto principale l'Islanda. È stata inaugurata ieri, 29 novembre, nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura di Lima la mostra “The upcoming Polar Silk Road”, composta da un'installazione video di circa 9 minuti, che mostra diversi aspetti di questa visione strategica, e da varie mappe.
L'autrice del progetto è la giovane artista Elena Mazzi, vincitrice del concorso del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale "Cantica 21", svolgendo da diversi anni una forma d'arte che agisce nel tessuto sociale delle comunità e dei processi svolti attualmente, manifestando la volontà di intervenire e rappresentare.
Nella straordinaria isola dell'Islanda, Elena Mazzi ci mostra enormi vulcani, cascate imponenti, ma anche fenomeni curiosi, segni tangibili dell'aumento della temperatura della terra, ad esempio i tronchi secolari di pini e larici, giunti dalla Siberia grazie all'alterazione delle correnti. Anche il porto di Finnafjordur, un progetto avveniristico e visionario, destinato a diventare un centro nevralgico per il traffico da e per l'Atlantico del Nord, 6 chilometri di banchina che accoglieranno mercantili porta container cinesi lunghi fino a 400 metri e larghi fino a 60, 2000 ettari di depositi per lo stoccaggio di petrolio e gas, e ancora stabilimenti per la trasformazione delle materie prime provenienti dal Canada e dalla Groenlandia, centri servizi, quartieri abitativi, hotel, scuole, banche e un aeroporto.
C'è spazio anche per la poesia: tra i vari programmi a sostegno della ricerca accademica, c'è “Space and Poem”, per favorire lo scambio tra poeti cinesi e nordici.
La mostra sarà aperta al pubblico sino al7 gennaio 2023, con ingresso libero. (aise)