“UN PENSIERO DA PENSARE INSIEME”: PONTE CULTURALE TRA ITALIA E SPAGNA CON L’IIC MADRID

“UN PENSIERO DA PENSARE INSIEME”: PONTE CULTURALE TRA ITALIA E SPAGNA CON L’IIC MADRID

MADRID\ aise\ - Lo scorso 20 aprile l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid ha lanciato sul proprio sito web e sui propri social un progetto audiovisivo in cui noti autori, artisti e intellettuali italiani riflettono sulle affinità tra la cultura italiana e spagnola prendendo come punto di partenza l’isolamento globale legato alla diffusione del Coronavirus. Il progetto è costituto da una serie di video, raccolti dal titolo “Un pensiero da pensare insieme tra Italia e Spagna”, nei quali diversi studiosi esprimono le proprie riflessioni dal confinamento obbligato nelle proprie case.
Dopo il lancio delle prime registrazioni continuiamo ad arricchire il nostro progetto e il nostro “pensiero” con le riflessioni di altri intellettuali.
Laura Graziano, Resident Director Wake Forest University Venice, ha riflettuto sul paradosso che, da alcuni anni, caratterizza Venezia: il turismo la fa vivere e, allo stesso tempo, la fa morire. Ha sottolineato infatti la straordinaria bellezza che contraddistingue la città, il suo sublime fascino conservato grazie al tratto enigmatico che possiede la città, risultato dell’intreccio delle forme dell’architettura con le forme rituali e secolari della vita che i veneziani continuano ad adottare. Infine ha messo in risalto uno dei legami più solidi tra Italia e Spagna: gli importanti scambi tra le Università italiane e spagnole che, a suo parere, spaziano dalla formazione alla trasformazione.
Sulla formazione e sul ruolo della scuola in questo periodo di confinamento, ha anche parlato anche la traduttrice Monica Bedana, ricordando i modelli dell’Institución Libre de Enseñanza dello spagnolo Francisco Giner de los Ríos, e la Scuola Popolare di Don Lorenzo Milani riconoscendo alla scuola italiana e a quella spagnola la grande capacità di superare le crisi. La scuola possiede la virtù di trasformare ogni “scossone” che viene dal mondo in un’esperienza significativa per gli alunni; una scuola che protegge e diffonde armonia sia ai giovani studenti sia ai docenti.
Cristina Marras, filosofa e ricercatrice del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), ha messo in risalto le similitudini che esistono tra l’Italia e la Spagna dal punto di vista linguistico, storico, culturale e scientifico. E in quest’ordine ha evidenziato le risposte che la filosofia può dare in un complesso momento storico come questo. La ricercatrice ha utilizzato quella che a suo parere è la metafora filosofica per eccellenza, basata sulla reciproca influenza tra la parola e il contesto, lo specchio, per esprimere il suo punto di vista rispetto a quel ponte invisibile – ma allo stesso tempo così presente - che, come un riflesso, unisce l’Italia e la Spagna. Un vincolo che, in questi giorni di isolamento, nella grave tragedia che ha sconvolto ferocemente entrambi i paesi, Marras ha concretizzato nel pluralismo della condizione umana e le molteplici prospettive e i punti di vista che una stessa situazione può generare.
A sua volta, lo scrittore Jacopo La Forgia ha condiviso le due riflessioni che lo hanno accompagnato in questi mesi di isolamento. La prima consiste nell’importanza e nella necessità di riprendere e applicare l’adagio platonico alla conoscenza; la seconda, spesso dimenticata, sta nella considerazione degli altri come se fossimo noi stessi, con le stesse competenze e le stesse abilità.
La poetessa Sara Ventroni ha scelto invece, per l’occasione, la lettura di una lettera di Cristina Campo, pseudonimo della scrittrice intimista Vittoria Guerrini e cara amica della filosofa di Malaga María Zambrano. La missiva è del 1957, scritta durante la quarantena per l’influenza asiatica e indirizzata all’editrice Margherita Pieracci Harwell la quale, quasi 25 anni dopo, si incaricherà di raccogliere e curare la pubblicazione dell’intensa opera postuma firmata da Cristina Campo raccontando lo stretto rapporto intellettuale e di amicizia che la legavano alla scrittrice, nel libro "Cristina Campo e i suoi amici". (aise) 

Newsletter
Rassegna Stampa
 Visualizza tutti gli articoli
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli