“Vogliamo anche le rose“: riprende con il film di Alina Marazzi la rassegna sul cinema italiano in streaming dell’IIC di Amburgo

AMBURGO\ aise\ - Riprende il 10 gennaio la rassegna “Prospettive sul Cinema Italiano“, organizzata nell’ambito della cooperazione tra l'Istituto di Romanistica dell'Università di Rostock e l'Istituto Italiano di Cultura di Amburgo e che ha come focus alcuni dei grandi classici della cultura italiana, ma tratta anche questioni sociali contemporanee: Dante, Fellini e il femminismo italiano.
Lunedì prossimo, 10 gennaio, alle ore 18:00, e martedì 11, alle ore 23:00, verrà proiettato in streaming, in italiano con sottotitoli in inglese, il film “Vogliamo anche le rose“ (2007) di Alina Marazzi.
L‘introduzione al film a cura della regista, con la possibilità di dialogo virtuale tra lei e il pubblico, si svolgerà martedì 11 gennaio alle ore 18.45 sulla piattaforma Zoom. I dati utili alla registrazione sono pubblicati sul sito web dell’Università di Rostock.
La partecipazione all‘introduzione e allo streaming sono gratuiti. L’evento è organizzato da Gabriele Lenzi, lettore ministeriale di Italiano, e da Julia Dettke, assistente di ricerca per studi letterari (francese e italiano) dell‘Università di Rostock, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Amburgo.
Il film “Vogliamo anche le rose“ racconta il profondo cambiamento portato dalla liberazione sessuale e dal movimento femminista in Italia a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, attraverso archivi filmati dell’epoca, provenienti dalle fonti più diverse. Il film si propone di raccontare fatti della Storia recente con l’originalità di uno sguardo al femminile su vicende che videro protagoniste proprio le donne. Storie personali di lotte di donne in un’Italia che sembra più lontana di quanto non sia e che si vorrebbe capace di non dimenticare il suo passato e alcune tappe della sua crescita culturale e civile. Ma anche un modo per guardare, attraverso la particolarità del caso italiano, la storia delle lotte delle donne dovunque ci siano o ci siano state, con la convinzione che non bisogna mai dare per acquisita nessuna conquista. (aise)