“Worldwide Kisses | Baci dal Mondo"

LOS ANGELES\ aise\ - Anche l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, insieme ai “fratelli” di Kiev, La Valletta e New Delhi, parteciperà al flash mob planetario “Worldwide Kisses | Baci dal Mondo. Tributo Dante e a Francesca da Rimini”, che si terrà domani, 8 marzo, dalle 9.30 alle 18,30 (GMT +1) in live streaming su www.bacidalmondo.com, con la regia dal Teatro Amintore Galli di Rimini. Studenti e insegnanti di 21 Università dei 5 continenti si collegheranno live streaming per recitare e animare i versi di Francesca da Rimini del V Canto e tra questi ci saranno anche gli studenti in lingua inglese guidati da Andrea Moudarres dell’UCLA Department of European Languages and Transcultural Studies.
Cinque continenti, ventuno università, diciotto lingue, trenta docenti universitari e cento giovani di ogni etnia, tutti insieme appassionatamente l’8 marzo 2021 per celebrare Dante e la Commedia attraverso il suo personaggio più amato e celebrato: Francesca da Rimini. Tutti collegati, oltre ogni barriera e confine, da un unico forte entusiasmo per la poesia, per la bellezza, per l’amore e per la libertà. Valori che trovano nella creatura dantesca e nel suo mito di eroina d’amore, che ha invaso l’Europa e l’America tra Otto e Novecento, una delle massime espressioni letterarie della cultura dell’Occidente.
Entusiasmo dichiarato, come si vedrà durante i collegamenti streaming, che non sorprende gli organizzatori, ma che dovrebbe scuotere chi ancora vive di supponenti provincialismi e di facili luoghi comuni su di una figura così importante.
Francesca da Rimini, come e più di Dante, è un “prodotto” culturale – termine indegno – certamente italiano ma che ha saputo e sa, come dimostrano gli splendidi cento ragazzi collegati da ogni parte del globo, affermare valori attuali e universali.
La voce e i volti di questi giovani cinesi, indiani, australiani, africani, americani ed europei valgono più di tante parole e di tanti slogan. E valgono ancor di più perché sono scesi in campo combattendo e vincendo le enormi difficoltà create dalla micidiale pandemia che opprime il mondo: non li hanno fermati le sofferenze, le Università serrate, i collegamenti internet inaffidabili, i fusi orari e le mille complicazioni dovute a distanze di migliaia e migliaia di chilometri. Un gesto corale di coraggio, oltre che di fiducia nel futuro e nella bellezza dei sentimenti e della vita. Un abbraccio quanto mai distanziato, ma quanto mai forte e vicino.
Nei loro provini questi giovani si dichiarano orgogliosi di partecipare e ringraziano. Dovrebbero invece essere i gestori dei “prodotti” culturali italiani a ringraziarli per il loro gesto straordinario. E ringraziare, oltre che il sommo e austero Dante Alighieri, soprattutto la sua splendida, appassionata, amorevole e coraggiosa Francesca, “la prima donna viva e vera apparsa sull’orizzonte poetico dei tempi moderni”, per dirla con Francesco de Sanctis.
Tre piccolissimi segni di gratitudine a sorpresa per i protagonisti del grande evento: i trenta insegnanti saranno ospiti, non appena sarà possibile per la pandemia, per un soggiorno di studio tra Rimini e Gradara. A loro verranno anche inviati dal Gruppo Maggioli volumi a soggetto dantesco e, dalla CRT di Cattolica, prodotti profumati della loro linea V canto.
La regia delle ventun performance che giungeranno da ogni angolo della Terra sarà al Teatro Amintore Galli di Rimini, proprio a pochi passi dove Francesca ha realmente vissuto e, con ogni probabilità, è scoccato il suo mitico bacio.
Coordinerà l‘evento dal palco, la scrittrice e giornalista Lia Celi, affiancata, oltre che da Ferruccio Farina, ideatore e promotore dell’iniziativa, da Natascia Tonelli, Marco Veglia, Giampiero Piscaglia, assessore alla Cultura di Rimini, Filippo Gasperi, sindaco di Gradara, e Andrea Santangelo del comitato organizzatore. Ospiti la soprano Gabriella Morigi, Mariarita Semprini, docente di materie classiche, e Franco Capicchioni, presidente della Società Dante Alighieri di San Marino.
Dai filmati delle performance verranno ricavati un documentario e una pubblicazione a stampa con finalità didattiche e divulgative.
21 Università: Flinders University, Adelaide, South Australia; Georg-August-Universität Göttingen, Göttingen, Deutschland; Hunter College of the City University of New York, New York, USA; Liceo Classico, San Marino (a San Marino non esistono facoltà universitarie a indirizzo umanistico); Mariupol State University, Mariupol, Ukraine; Pontificia Universidad Católica del Ecuador, Quito, Ecuador; Shanghai International Studies University, People’s Republic of China; UCLA, University of California, Los Angeles, US;, Universidad Complutense de Madrid, Madrid, España; Universidad de Buenos Aires, Buenos Aires, Argentina; Universidade de São Paulo, São Paulo, Brasil; Università degli studi di Bologna, Bologna, Italia; Università degli studi di Bologna, Ravenna, Italia; Università di Siena, Siena, Italia; Universitat de Barcelona, Barcelona, España; Université de Fribourg, Fribourg, Suisse; Université Sorbonne Nouvelle -Paris 3, Paris, France; Universiteit van Amsterdam, Amsterdam, Holland; University of Malta, Msida, State of Malta; University of the Witwatersrand, Johannesburg, South Africa; University of WisconsinMadison, Madison-Wi, USA; Visva-Bharati University, Santiniketan, West Bengal, India; Yekaterinburg State Drama School, Yekaterinburg, Russian Federation; York University, Toronto, Canada.
19 paesi: Argentina, Australia Meridionale (Australia), Bengala Occidentale (India), Brasile, Canada, Ecuador, Francia, Germania, Olanda, Spagna, Italia, Federazione Russa , Repubblica di San Marino, Repubblica Popolare Cinese , Stati Uniti d'America (California, Wisconsin, New York) , Stato di Malta, Sud Africa, Svizzera, Ucraina. Sono presenti anche il Conservatorio Statale di Musica G. Rossini, Pesaro Italia, in quanto istituto equiparato per legge ad Istituzione universitaria, e il Liceo Classico della Repubblica di San Marino in quanto, a San Marino, non esistono facoltà universitarie a indirizzo umanistico.
18 lingue: assamese, bengali, catalana, cinese, esperanto, francese, inglese, italiana, latina, maltese, marathi, portoghese, russa, serbo-croata, setswana o isiswati, spagnola, tedesca, ucraina.
4 traduzioni in lingua inglese: John Ciardi, Robert Durling, Robert Hollander, Clive James e Allen Mandelbaum.
1 traduzione in lingua latina: dalla Commedia tradotta per la prima volta in lingua latina da Frà Giovanni Bertoldi da Serravalle nel 1416, recitata dagli studenti del Liceo Classico della Repubblica di San Marino.
L’iniziativa, progettata e organizzata dal Centro Internazionale di Studi Francesca da Rimini è promossa dai Comuni di Rimini e di Gradara con la collaborazione delle Regioni Emilia-Romagna e Marche. L’evento si è avvalso della preziosa collaborazione degli Istituti Italiani di Cultura all’estero di Kiev, La Valletta, Los Angeles, New Delhi, della rappresentanza ENIT in Cina e del Centro Russo di Scienza e Cultura di Roma. Grazie, in particolare, ai gentilissimi Leonilde Callocchia, Daria Pushkova, Andrea Baldi, Edoardo Crisafulli, Massimo Sarti e Cristiano Varotti.
Del Comitato Scientifico fanno parte: Deirdre O’ Grady, University College, Dublino; Diana Glenn, Australian Catholic University, Sydney; Natascia Tonelli, Università degli Studi di Siena; Nadia Urbinati, Columbia University, New York; Massimo Ciavolella, UCLA, University of California, Los Angeles; Roberto Fedi, Centro Internazionale di Studi Rinascimentali, Perugia; Giulio Ferroni, Università La Sapienza, Roma; Raffaele Pinto, Universitat de Barcelona; Antonio Rostagno, Università La Sapienza, Roma; Marco Veglia, Università degli Studi di Bologna; Ferruccio Farina, Centro Internazionale di Studi Francesca da Rimini, coordinatore.
Del Comitato Organizzatore: Natascia Tonelli, Università degli Studi di Siena; Silvia Moni, Comune di Rimini; Massimo Ciavolella UCLA, University of California, Los Angeles; Ferruccio Farina, Centro Internazionale di Studi Francesca da Rimini, coordinatore; Filippo Gasperi, Sindaco di Gradara; Raffaele Pinto, Universitat de Barcelona; Giampiero Piscaglia, Assessore alla cultura del Comune di Rimini; Cristiano Varotti, ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo, Cina.
“Quando leggemmo il disïato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante”.
Di Francesca da Rimini, la creatura dantesca più affascinante e più amata in ogni tempo, la storia ufficiale praticamente tace. Dante ce l’ha tramandata come protagonista del canto V dell’Inferno facendole dichiarare la terra e la genia di provenienza, “siede la terra dove nata fui su la marina dove ’l Po discende”, e chiamandola per nome, “Francesca, i tuoi martìri”. Null’altro neppure sul luogo ove l’innominato che da lei “mai” non fu diviso, la baciò “tutto tremante” dopo quell’ultima lettura galeotta.
Di certo è esistita. Era figlia di Guido Minore, signore di Ravenna, moglie di Giovanni Malatesta, vissuto tra il 1240 e il 1304 e passato alla storia come Gianciotto (Gianni, lo sciancato, da cui Ciotto e Gianciotto, spesso nobilitato in Lanciotto e Lancillotto), dal quale ha avuto almeno una figlia, Concordia. Tutto ciò è comprovato in maniera chiara da un unico importante documento, il testamento del 18 febbraio 1311 di Malatesta da Verucchio, padre di Giovanni [Gianciotto] e di Paolo [il bello], ove viene nominata in quanto madre defunta di Concordia (olim domine Francische).
Ma nessun atto ufficiale, né i cronisti ravennati o riminesi a lei contemporanei ci dicono quando sia nata, quando si sia sposata e, tanto meno, quando e dove quel tal “piacer sì forte” la prese per il bel cognato e la condusse a morte insieme a lui. La Commedia è l’unica fonte, la più antica, che ci ha tramandato la sua passione e la sua tragica fine.
Non una fonte storica, quindi, ma una fonte poetica, una visione trascendente dove la sua rappresentazione emblematica ha una precisa funzione etica, morale e pedagogica.
Francesca è un personaggio letterario, un mito. Un mito universale come universali sono i versi immortali a lei dedicati nella Divina Commedia. Una creatura che, nata dai versi di Dante e dal racconto del Boccaccio, esplode con l’Illuminismo e il Romanticismo per affermare il suo valore di donna non più peccatrice, come nella Commedia, ma vittima innocente di inganni, di intrighi e di violenze, emblema di bellezza, libertà e coraggio. Disposta a sacrificare la vita per l’amore eterno. Una donna mito alla quale artisti d’ogni nazione hanno dedicato, tra Otto e Novecento, più di duemila opere in ogni forma espressiva, dalla pittura alla musica e al cinema, dalla poesia al teatro, spesso veri e propri capolavori. Basti ricordare Ingres, Scheffer, Rossetti, Doré, Previati, Boccioni, Rodin, Pellico, Byron, Keats, D’Annunzio, Borges, Guttuso, Rossini, Donizetti, Tchaikovsky, Puccini, Zandonai.
Francesca da Rimini, quindi, non solo icona per eccellenza del bacio, della poesia, della bellezza, ma anche di valori positivi: amore, passione, fedeltà, coraggio, libertà, rispetto della vita e dei diritti della persona.
Una donna guerriera la cui missione, ancor oggi, con tanta parte della popolazione mondiale che considera la donna come una merce, con 50 mila donne uccise ogni anno da compagni o membri della famiglia e 12 milioni di giovani obbligate a sposarsi, non può dirsi terminata.
Non a caso “Baci dal Mondo | Worldwide Kisses” festeggia la sua passione l’8 marzo, Festa della Donna. (aise)